Conosciuti e nonostante questo salvati

Come è meravigliosa la Parola di Dio che attraverso la Scrittura ci raggiunge e ci sorprende anche in barba alle piccolezze, le meschinerie umane, che spesso la provano a travisare, magari solo un poco, quel poco che basti per non farla parlare apertamente della grandiosa misericordia di Dio.

Ecco un testo, o meglio il concetto che vi è espresso, che una volta verso i bambini, soprattutto, era usato per incutere paura, paura di Dio. “Dio ti vede”, “Dio sa ogni cosa”, Dio nell’ombra o nella luce è pronto e vigile: per giudicarti e per trovarti in colpa… Ecco il testo:

La parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore.
E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto. (Ebrei 4,12-13)

Sì, questo testo dice che nulla può rimanere nascosto a Dio, e magari sta parlando delle persone false ed ipocrite, sta parlando di chi trama il male nell’ombra e vuole imbrogliare il prossimo, per chi si finge amico, per meglio raggirare il suo vicino e pensa infine che possa fare lo stesso con Dio, prenderlo in giro…

Non è però un testo che vuole mettere paura, che vuole colpevolizzare l’uditorio, ma come sempre è un testo che parla di salvezza, di misericordia. Infatti basta leggere quello che è scritto subito dopo, i versetti immediatamente seguenti per ricevere il vero messaggio del testo:

Avendo dunque un grande sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, stiamo fermi nella fede che professiamo.
Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno. (Ebrei 4,14-16)

Sì, non serve pensare di nascondere qualcosa al Signore, è blasfemo pensare di imbrogliarlo, e alle volte le persone finiscono per credere nelle loro flebili scuse, ma non serve pensare di nascondere i propri errori o omissioni perché con i nostri sbagli e contraddizioni possiamo andare con piena fiducia al trono della grazia, per essere soccorsi, salvati e non condannati, vivificati e non mortificati.

Quale grandezza e altezza e profondità ha l’amore di Dio per noi!
E quale fiducia completa possiamo avere per il nostro Salvatore!
E come sarà trasformata la nostra vita illuminata dalla sua grazia, che anche ci fa vedere i nostri errori, ma senza legarci a quelli, dandoci invece di essere liberati dalla paura di Dio, per darci rispetto e amore verso il Signore e una vita che gli renda lode. Amen

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.