Speranza

Cristiani come operai

Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.

Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse». (Matteo 9:35-38)

Annunciatori di speranza

L’apostolo Paolo sul finale della lettera ai Romani, fa delle citazioni degli antichi profeti per annunciare che l’arrivo del Messia, l’incarnazione del Cristo, è un annuncio di salvezza per tutti gli esseri umani. Ed è questo che porta gioia e speranza, infatti conclude la sezione dicendo:

Non uno spirito di servitù

https://youtu.be/nEXVlyY27C4

Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!»

Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio. Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui. (Romani 8:14-17)

Anche se ... Tu lo puoi!

ezekiel_bible__image_2_sjpg2278.jpg

La Bibbia è scritta con tanti stili e generi differenti: poesie, storia, genealogie, canzoni… nel libro del profeta Ezechiele troviamo un testo che sembra un po’ del genere horror, ma che anche per questo riumane impresso!

Ezechiele 37:1-12 La mano del SIGNORE fu sopra di me, e il SIGNORE mi trasportò mediante lo Spirito e mi depose in mezzo a una valle piena d’ossa. Mi fece passare presso di esse, tutto attorno; ecco, erano numerosissime sulla superficie della valle, ed erano anche molto secche.

Il Regno cresce senza che sappiamo come

https://youtu.be/cTJceHXjJlU

Il Regno di Dio su questa terra, cioè il suo governo, avanza attraverso la sua Parola. E in effetti le parabole di Gesù, che parlano del Regno di Dio, sono proprio nella parte che parla della predicazione in senso lato della Parola di Dio. È questo un caso particolare di tutta l’azione del Signore, ma è quel caso smuove direttamente le persone nel loro intimo e insieme quindi la società.

Speranza costruttiva

https://youtu.be/SfZ0XSlIMfM

Per il tempo liturgico degli “ultimi tempi”, abbiamo un brano dell’apostolo Paolo che è apocalittico, sia pure in modo più sobrio rispetto ad altri.

(Versione audio)

L’apocalittica ebraica di quel tempo, da cui deriva quella cristiana, era un genere letterario, un modo di annunciare che il futuro è nelle mani di Dio, che infine trionferà glorificando con sé anche chi crede, così da fortificare i credenti smarriti dinnanzi alla tristezza e agli orrori del mondo. Spesso c’erano immagini tenebrose, paurose, ma che riguardavano il presente o il prossimo futuro, che effettivamente era così, ma c’era una grande e assoluta luce e speranza per l’avvenire assicurato da Dio.

Render conto della speranza

https://youtu.be/uiK1fJAU0LI

La Prima lettera di Pietro appare scritta in un tempo in cui non c’era una persecuzione sistematica nei confronti dei cristiani, che verrà solo successivamente, ma in quel tempo sappiamo di aggressioni sporadiche da parte di chi non vedeva di buon occhio un altro culto che non si integrava con gli altri. Così l’apostolo scrive:

Chi vi farà del male, se siete zelanti nel bene? Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomenti la paura che incutono e non vi agitate; ma glorificate il Cristo come Signore nei vostri cuori. Siate sempre pronti a rendere conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo una buona coscienza; affinché quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. Infatti è meglio che soffriate per aver fatto il bene, se tale è la volontà di Dio, che per aver fatto il male.

Una visione spirituale

https://youtu.be/8boHltBU3oM

Dinnanzi ai suoi discepoli, Gesù spiega che dovrà andar via, cioè morire sulla croce, risorgere e poi ascendere nei cieli, per poter loro inviare lo Spirito santo, come poi si vedrà a Pentecoste. Abbiamo un brano dunque che lega in certo modo gli avvenimenti dal Venerdì santo alla Pentecoste. I discepoli, allora, un po’ non capiscono e un po’ sono nella tristezza, e Gesù gli dice:

Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

Speranza nella promessa

https://youtu.be/G3jyq84rv-M

L’intervento di Dio in questo nostro mondo, anzi più precisamente durante le nostre giornate, nel nostro quotidiano, l’intervento non generale come Creatore, ma l’intervento personale, si può dire sia uno dei temi di questo passo.

Achab, il re d’Israele a quel momento, certamente non era un sovrano ateo, nel senso della negazione di ogni divinità che abbiamo oggi. Questo, infatti, è un tema moderno. Ma era comunque un sovrano che aveva un ateismo pratico, cioè in qualche modo pensava: “ sì, il Signore è il Creatore, ma non interviene in questo mondo…”. Oppure: “i n fondo sono il re - pensava Achab come molti altri re - e sono io ad avere potere sulla terra: sulla mia terra e sui miei sudditi che contiene…

Speranza esagerata?

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

Giovanni 3:16

https://youtu.be/NLiPa4PgZes

Iniziativa e realizzazione di Dio#

La salvezza dalla morte nasce dall’amore di Dio verso tutto il genere umano. Si noti, qui, come “ il mondo” si riferisca a tutto e quindi in particolare a tutta l’umanità. Ma il termine di solito è usato in Giovanni per chi si oppone a Gesù, e quindi per chi o per ciò che si oppone a Dio. Il mondo, dunque, non certe persone in particolare, ma il mondo, cioè la totalità delle persone sono amate da Dio. E Gesù Cristo muore per la loro salvezza, per la nostra salvezza.