Salvezza

A tutti gli assetati

«O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte!

https://youtu.be/CaVkoOQCeLY

Quando qualcosa è gratis si sospetta che ci sia qualche tranello sotto, e se poi invece è proprio gratis, si pensa che non valga niente. Eppure, a ben pensare ciò che conta veramente non ha prezzo.

Infatti, il nostro passo ci mette anche in guardia:

Potere di guarigione (Atti 3)

«Dell’argento e dell’oro io non ne ho; ma quello che ho, te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!» (Atti 3:6)

Lo zoppo chiede un’elemosina e riceve guarigione! Che bello questo racconto, penso che ogni cristiano vorrebbe essere come Pietro, qui. Il problema è perché non lo siamo. O forse lo siamo?

L’annuncio della lieta novella di Gesù, come riscatto dal peccato, come annuncio di resurrezione, come salvezza, guariscono l’animo umano, solo e disperato, di ogni tempo. Anzi ricevere la grazia di Dio è più che guarigione, dato che si sta parlando di vita eterna, di salute eterna, come si diceva un tempo.

Destinati alla salvezza

L’ira di Dio è per molti contemporanei un termine che dà fastidio. Bisogna infatti intendere che gli scrittori biblici per parlare di Dio dovevano usare dei termini e delle immagini tratte dalla vita quotidiana. Ora ira vuol significare lo sdegno e la conseguente azione di Dio contro le ingiustizie, i crimini, le violenze. Non c’è quell’aspetto dell’ira come il “perdere le staffe” che hanno le persone umane.

Detto questo l’ira di Dio è pienamente comprensibile se guardiamo al mondo nella cronaca e nella storia. Ci sono delitti non puniti così efferati, che “gridano vendetta al cielo”, come dice un modo di dire, che invocano cioè una giustizia divina implacabile, che ci fanno ben comprendere che l’ira di Dio è l’unica cosa che ci permette di ascoltare questi delitti senza disperarci completamente.

Tu e il tuo Creatore

In una situazione in cui la speranza era finita, il profeta riporta questa parola:

Così parla il SIGNORE, il tuo redentore, colui che ti ha formato fin dal seno materno: Io sono il SIGNORE, che ha fatto tutte le cose; io solo ho spiegato i cieli, ho disteso la terra, senza che vi fosse nessuno con me. (Isaia 44:24)

La particolarità di questo versetto, secondo me, sta nel fatto che unisce due cose che per un credente sono in qualche modo ovvie, ma unendole ci fa riflettere. La prima è che il Signore ci ha formato fin dal seno materno, la seconda che ha creato ogni cosa.

Salvezza concreta, adesso

Ecco un  passo di annuncio di grazia fondamentale. È alla fine dell’incontro di Gesù con Nicodemo e parla di salvezza.  In questo passo si fa riferimento, in effetti,  ad un episodio di salvezza specifica raccontato nel libro dei Numeri in cui ci sono dei serpenti velenosi nel campo nel deserto di Israele. Allora dinnanzi alla richiesta di perdono e di salvezza che fa il popolo, Mosè riceve l’ordine dal Signore di fare un serpente di rame, di issarlo su di un palo in modo che tutti quelli che guardavano verso il serpente di rame sarebbero stati salvati, anche se morsi da uno dei serpenti velenosi. Gesù (o Giovanni, perché non si capisce dove finiscano le parole di Gesù e inizino quelle dell’evangelista), cita questo episodio, per parlare della sua morte in croce, innalzato sul palo come il serpente di rame, per dare salvezza a tutti quelli che guardano a lui, a tutti quelli che cioè credono in Lui.

Incontrare Gesù

Quanti incontri ci sono nei vangeli. Gesù va in giro e incontra tante persone. Questo è bello perché nella nostra vita anche noi incontriamo Gesù sia pure non di persona, ma in Spirito e verità.

La storia di Zaccheo è quella di un incontro che si racconta anche ai piccoli, ma va bene anche ai grandi. L’inizio è presto riassunto: Zaccheo è un agente delle tasse del tempo. Questo significa che era un collaboratore dei romani, ed anche –ed è questo l’aspetto che più è sottolineato nel racconto– un profittatore, uno che si approfittava della sua posizione per prendere più di quanto dovuto… Ora questo ladro, però, quando Gesù passa per la sua città, Gerico, in cui passava tanta gente in transito di tutte le specie, vuole vederlo. Ora Zaccheo era basso, piccolo di statura, ma non si arrende, sfidando forse il ridicolo corre avanti e sale su un albero…

Simpatizza con noi!

La lettera agli Ebrei è così detta perché parla di Gesù Cristo con molti riferimenti, non solo all’Antico Testamento, ma anche al culto del Tempio di Gerusalemme.

(Versione audio)

Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto.