Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera dell’ora nona, mentre si portava un uomo, zoppo fin dalla nascita, che ogni giorno deponevano presso la porta del tempio detta «Bella» per chiedere l’elemosina a quelli che entravano nel tempio.
Vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, egli chiese loro l’elemosina. Pietro, con Giovanni, fissando gli occhi su di lui, disse: «Guardaci!» Ed egli li guardava attentamente, aspettando di ricevere qualcosa da loro.
Salvezza
Mai perfetti, però salvi
La prima lettera a Timoteo è una lettera che l’apostolo Paolo scrive al suo giovane collaboratore, per ribadire alcuni punti importanti per il suo lavorare in autonomia.
E nel passo che leggiamo Paolo riconsidera la sua vita e gli viene un ringraziamento al Signore, perché lo ha portato dal suo essere un persecutore dei cristiani al ricevere la sua grazia e il suo aiuto, che lo ha sempre fortificato. Così Paolo diviene un esempio per Timoteo e per tutti i cristiani.
Gloriosa grazia
https://youtu.be/C9MQI_ROZJc
Predicazione per la domenica della Riforma 2024
Romani 3:21-28 Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono. Infatti non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.
Cruciale
Comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno, sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia.
Già designato prima della fondazione del mondo, egli è stato manifestato negli ultimi tempi per voi; per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria affinché la vostra fede e la vostra speranza siano in Dio.
Ma quanto è grande la misericordia di Dio!
L’episodio (II Re 5:1-19) che commento è quello di Naaman, il Siro, il siriano, e di Eliseo uno degli antichi profeti (approssimativamente del IX secolo a. C.). Certamente ci sono varie cose della mentalità religiosa orientale antica che si possono e devono spiegare, ma è un testo grande impatto e significato, che ci fa pensare all’universalismo e alla vastità della misericordia di Dio, è un’anticipazione di quello che sarà il messaggio di Gesù Cristo ed anzi dall’opera di Gesù Cristo questo testo riceve una luce ancora più forte.
Gesù si identifica con gli umili
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli della sua destra: “Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v’è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?” E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”.
Non aspettare, la salvezza è adesso
Dopo queste cose ci fu una festa dei Giudei, e Gesù salì a Gerusalemme. Or a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, c’è una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici. Sotto questi portici giaceva un gran numero d’infermi, di ciechi, di zoppi, di paralitici [, i quali aspettavano l’agitarsi dell’acqua, perché un angelo, in determinati momenti, scendeva nella vasca e agitava l’acqua; e il primo che vi scendeva dopo che l’acqua era stata agitata, era guarito di qualunque malattia fosse colpito].
Un solo Nome
Gli apostoli Pietro e Giovanni hanno compiuto per lo Spirito santo una guarigione miracolosa. Vengono allora imprigionati, per essere poi interrogati il giorno dopo:
Il giorno seguente i loro capi, con gli anziani e gli scribi, si riunirono a Gerusalemme con Anna, il sommo sacerdote, Caiafa, Giovanni, Alessandro e tutti quelli che facevano parte della famiglia dei sommi sacerdoti. E, fatti condurre in mezzo a loro Pietro e Giovanni, domandarono: «Con quale potere o in nome di chi avete fatto questo?»
Salvati una volta per sempre
Nella Lettera agli ebrei si spiega che Gesù Cristo è stato come un sommo sacerdote che ha offerto sé stesso come sacrificio per la nostra salvezza.
Quello che era impossibile ai normali sacerdoti lo ha fatto Gesù Cristo volendo morire sulla croce. E noi abbiamo vita, grazie al suo sacrificio una volta per tutte. La sua morte sulla croce sigilla il nuovo patto che mai potrà essere scisso.
Salvezza completa e concreta
Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù.