Romani

L'amore è una cosa seria

L’apostolo Paolo invita i cristiani, dopo aver annunciato e spiegato diffusamente la salvezza per grazia in Gesù Cristo, a vivere in maniera nuova rispetto al mondo circostante. E una delle caratteristiche fondamentali di questa novità riguarda l’amore fraterno, del quale scrive:

L’amore sia senza ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene.

Annunciatori di speranza

L’apostolo Paolo sul finale della lettera ai Romani, fa delle citazioni degli antichi profeti per annunciare che l’arrivo del Messia, l’incarnazione del Cristo, è un annuncio di salvezza per tutti gli esseri umani. Ed è questo che porta gioia e speranza, infatti conclude la sezione dicendo:

Gloriosa grazia

https://youtu.be/C9MQI_ROZJc

Predicazione per la domenica della Riforma 2024

(Versione audio)

Romani 3:21-28 Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono. Infatti non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.

Non uno spirito di servitù

https://youtu.be/nEXVlyY27C4

Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!»

Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio. Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui. (Romani 8:14-17)

Speranza costruttiva

https://youtu.be/SfZ0XSlIMfM

Per il tempo liturgico degli “ultimi tempi”, abbiamo un brano dell’apostolo Paolo che è apocalittico, sia pure in modo più sobrio rispetto ad altri.

(Versione audio)

L’apocalittica ebraica di quel tempo, da cui deriva quella cristiana, era un genere letterario, un modo di annunciare che il futuro è nelle mani di Dio, che infine trionferà glorificando con sé anche chi crede, così da fortificare i credenti smarriti dinnanzi alla tristezza e agli orrori del mondo. Spesso c’erano immagini tenebrose, paurose, ma che riguardavano il presente o il prossimo futuro, che effettivamente era così, ma c’era una grande e assoluta luce e speranza per l’avvenire assicurato da Dio.

Come figli amati

https://youtu.be/ddg_TQby0Rs

Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio.

E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!» Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio.

Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui.

Grazia a voi e pace

https://youtu.be/7YbfZeFKIHI

L’inizio della Lettera ai Romani, proprio i saluti iniziali, con mittente e destinatari, riportano già un concentrato di affermazioni importanti per la fede cristiana.

Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo ricevuto grazia e apostolato perché si ottenga l’ubbidienza della fede fra tutti gli stranieri, per il suo nome – fra i quali siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo – a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati santi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.

Misericordioso verso tutti

https://youtu.be/BbXZcSWtGZA

C’è una parte della Lettera ai Romani in cui l’apostolo Paolo ragiona sul fatto, che definisce un mistero fino a quel tempo, che la grande maggioranza del popolo di Israele non avevano creduto in Gesù Cristo. Come mai il Popolo eletto, cui erano state riservate grandi promesse di salvezza, si era quasi interamente rifiutato di ascoltare Gesù?

Questo era motivo di angoscia per l’apostolo Paolo, ma scrive anche perché alcuni cristiani di origine pagana erano presuntuosi e disprezzavano gli ebrei che non credevano in Gesù Cristo. E questa presunzione, c’è da aggiungere, si vede a volte ancora oggi. Dichiara allora di svelare questo mistero, dicendo che ciò è avvenuto perché dovevano essere salvati i pagani accettando Gesù come Signore, e che dopo sarà infine salvato anche Israele. Conclude questa parte scrivendo:

Un unico organismo spirituale

https://youtu.be/YtEt_mk3zuQ

Divido il testo con relativo commento in tre parti, affinché sia più chiara la sua spiegazione. Il primo paragrafo, partendo da ciò che l’apostolo ha detto in precedenza ha detto in precedenza, dice come in generale dovremmo vivere come cristiani in questo mondo a seguito della misericordia di Dio che ci ha salvati per sola sua grazia in Gesù Cristo.

(Versione audio)

Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.

Vivere come culto

https://youtu.be/4OvGbmNduQ8

Nella lettera ai Romani in cui si annuncia con ampia esposizione la salvezza per sola grazia, si arriva con il capitolo 12 al presentare la realtà dell’evangelo nelle sue conseguenze pratiche.

Solo audio

Potrebbe questo esser visto come la risposta ad una domanda implicita: “ Visto che Gesù Cristo ha fatto tutto per la nostra salvezza, cosa possiamo fare noi come cristiani?” Infatti, non serve più fare sacrifici e nemmeno fare un culto per ottenere salvezza. Tutta la religiosità umana precedente, quel dare per avere, quei sacrifici, quella mentalità, vengono dunque aboliti.