Rispetto

Render conto della speranza

https://youtu.be/uiK1fJAU0LI

La Prima lettera di Pietro appare scritta in un tempo in cui non c’era una persecuzione sistematica nei confronti dei cristiani, che verrà solo successivamente, ma in quel tempo sappiamo di aggressioni sporadiche da parte di chi non vedeva di buon occhio un altro culto che non si integrava con gli altri. Così l’apostolo scrive:

Chi vi farà del male, se siete zelanti nel bene? Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomenti la paura che incutono e non vi agitate; ma glorificate il Cristo come Signore nei vostri cuori. Siate sempre pronti a rendere conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo una buona coscienza; affinché quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. Infatti è meglio che soffriate per aver fatto il bene, se tale è la volontà di Dio, che per aver fatto il male.

Rispetto e gioia (Isaia 6:5)

Il giovane Isaia, prima di essere profeta, ha una visione grandiosa di Dio, sia esso un sogno o una visione prodigiosa, il profeta è nella sala del trono del Signore, allora è preso dal panico e dice:

«Guai a me, sono perduto! Perché io sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure; e i miei occhi hanno visto il Re, il SIGNORE degli eserciti!» (Isaia 6:5)