Luca 17:20-24 Interrogato poi dai farisei sul quando verrebbe il regno di Dio, rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare gli sguardi; né si dirà: “Eccolo qui”, o: “Eccolo là”; perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi».
Disse pure ai suoi discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, e non lo vedrete. E vi si dirà: “Eccolo là”, o: “eccolo qui”. Non andate, e non li seguite; perché com’è il lampo che balenando risplende da una estremità all’altra del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno.
Regno-Di-Dio
Il Regno cresce senza che sappiamo come
Il Regno di Dio su questa terra, cioè il suo governo, avanza attraverso la sua Parola. E in effetti le parabole di Gesù, che parlano del Regno di Dio, sono proprio nella parte che parla della predicazione in senso lato della Parola di Dio. È questo un caso particolare di tutta l’azione del Signore, ma è quel caso smuove direttamente le persone nel loro intimo e insieme quindi la società.
Sorpresa, gioia, vita
Ecco due brevi parabole di Gesù.
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e, per la gioia che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo.
«Il regno dei cieli è anche simile a un mercante che va in cerca di belle perle; e, trovata una perla di gran valore, se n’è andato, ha venduto tutto quello che aveva e l’ha comprata.
Senza stancarci
Eccoci ancora ad una parabola di Gesù. Una di quelle che, a prima vista, sorprendono perché troviamo che uno dei protagonisti è un giudice. E l’immagine del giudice è spesso associata al Signore, ma qui non è affatto il Signore e il giudice è del tutto ingiusto. Il significato della parabola è spiegato nell’introduzione e nella domanda finale di Gesù.
Propose loro una parabola per mostrare che dovevano pregare sempre e non stancarsi: «In una certa città vi era un giudice, che non temeva Dio e non aveva rispetto per nessuno; e in quella città vi era una vedova, la quale andava da lui e diceva: “Rendimi giustizia sul mio avversario”. Egli per qualche tempo non volle farlo; ma poi disse fra sé: “Benché io non tema Dio e non abbia rispetto per nessuno, pure, poiché questa vedova continua a importunarmi, le renderò giustizia, perché, venendo a insistere, non finisca per rompermi la testa”».
Speranza esagerata?
Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
Giovanni 3:16
Iniziativa e realizzazione di Dio#
La salvezza dalla morte nasce dall’amore di Dio verso tutto il genere umano. Si noti, qui, come “ il mondo” si riferisca a tutto e quindi in particolare a tutta l’umanità. Ma il termine di solito è usato in Giovanni per chi si oppone a Gesù, e quindi per chi o per ciò che si oppone a Dio. Il mondo, dunque, non certe persone in particolare, ma il mondo, cioè la totalità delle persone sono amate da Dio. E Gesù Cristo muore per la loro salvezza, per la nostra salvezza.
Senza apparire!
Gesù parlava spesso in parabole. A volte è questo un modo per celare ciò che si vuol dire, o per far capire a chi vuole capire, ma altre volte parlare in parabole è raccontare una storia che spiega qualcosa di cui sarebbe difficile parlare altrimenti. È il caso delle due parabole sul Regno di Dio che leggeremo, che si concludono con la citazione del salmo 72.
Dunque, un modo di annunciare un aspetto del Regno di Dio, cioè di come governa il Signore, con parole semplici ed evocative.
Venga il tuo Regno
Terza meditazione sul Padre Nostro
La seconda richiesta del Padre Nostro è: Venga il tuo Regno”.
Molti commentatori, ritengono che questa richiesta chieda che il Signore regni nei nostri cuori. Certamente questa interpretazione può essere valida, ma si è capito che la predicazione di Gesù fosse escatologica.
Con questo termine ci si riferisce alla fine dei tempi, in sostanza giudicare le nostre azioni alla luce della definitiva vittoria del nostro Signore. In questo senso la richiesta “venga il tuo Regno” sarebbe la più escatologica, cioè si chiede che giunga il giorno del Signore, che il Signore trionfi e vengano quindi il nuovo cielo e la nuova terra, la nuova umanità dei risorti governati direttamente dal Signore.
Pace valore assoluto
Il libro di Isaia, è un libro legato al suo tempo, ma che guarda anche oltre il suo tempo e oltre il tempo terreno, con una valenza universale, per tutta l’umanità.
Al capitolo 2, dunque quasi all’inizio, troviamo una visione che dà il tono a tutto il libro, visione che parla del futuro di pace che Dio prepara e riserva agli esseri umani.
Una visione in cui il Signore governerà su tutti i popoli. Una visione che per noi cristiani parla del Regno di Cristo risorto che ritorna nella gloria e governa con giustizia in una Creazione rinnovata.