Pace

Grazia a voi e pace

https://youtu.be/7YbfZeFKIHI

L’inizio della Lettera ai Romani, proprio i saluti iniziali, con mittente e destinatari, riportano già un concentrato di affermazioni importanti per la fede cristiana.

Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo ricevuto grazia e apostolato perché si ottenga l’ubbidienza della fede fra tutti gli stranieri, per il suo nome – fra i quali siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo – a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati santi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.

Natale e pace

(Dopo la recita della Scuola domenicale, breve predicazione per i ragazzi oltre che per gli adulti)

Che bella recita ci hanno offerto le ragazze i ragazzi della Scuola domenicale quest’anno!

E anche quanti motivi di riflessione! Hanno domandato se attendiamo ancora Gesù e il suo messaggio; hanno detto che non dobbiamo perdere questo messaggio con l’attenzione a tante altre cose; e che il vero motivo della celebrazione è l’arrivo della luce del mondo per noi.

Invitare all'ascolto

https://youtu.be/mUE50FZRyvY

Quando Gesù incontra e salva qualcuno, sembra sia casuale, invece Gesù non solo è Lui che cerca, ma anche manda molti per raggiungere tutti.

Dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli e li mandò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove egli stesso stava per andare. E diceva loro: «La mèsse è grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse perché spinga degli operai nella sua mèsse. Andate! Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. Non portate né borsa, né sacca, né calzari, e non salutate nessuno per via.

Speranza esagerata?

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

Giovanni 3:16

https://youtu.be/NLiPa4PgZes

Iniziativa e realizzazione di Dio#

La salvezza dalla morte nasce dall’amore di Dio verso tutto il genere umano. Si noti, qui, come “ il mondo” si riferisca a tutto e quindi in particolare a tutta l’umanità. Ma il termine di solito è usato in Giovanni per chi si oppone a Gesù, e quindi per chi o per ciò che si oppone a Dio. Il mondo, dunque, non certe persone in particolare, ma il mondo, cioè la totalità delle persone sono amate da Dio. E Gesù Cristo muore per la loro salvezza, per la nostra salvezza.

Pace valore assoluto

Il libro di Isaia, è un libro legato al suo tempo, ma che guarda anche oltre il suo tempo e oltre il tempo terreno, con una valenza universale, per tutta l’umanità.

Al capitolo 2, dunque quasi all’inizio, troviamo una visione che dà il tono a tutto il libro, visione che parla del futuro di pace che Dio prepara e riserva agli esseri umani.

Una visione in cui il Signore governerà su tutti i popoli. Una visione che per noi cristiani parla del Regno di Cristo risorto che ritorna nella gloria e governa con giustizia in una Creazione rinnovata.

Le beatitudini (Matteo 5:1-12)

Le beatitudini sono uno dei testi più noti dell’evangelo di Matteo. In Matteo questo è il discorso inaugurale di Gesù, dunque quello che dà il tono e la giusta interpretazione a ciò che succede dopo.

Per alcuni commentatori le beatitudini vanno intese come un testo messianico. “ Le beatitudini disegnano i tratti di una figura ideale, quella di Gesù Cristo.” E quindi divengono i tratti del discepolo, come esempio del suo maestro. Le varie categorie di beati sono chiarite riferendosi dalla vita stessa di Gesù (e dunque dall’intero evangelo).

Dalla guerra all'ecumenismo

Il testo scelto per la riflessione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2018 dai cristiani dei Caraibi, Esodo 15, è un testo proprio particolare è l’esultanza per la vittoria subito dopo la traversata del Mar delle Canne da parte degli ebrei e la seguente disfatta dell’esercito egiziano. Ci si trovano espressioni crude come " sono andati a fondo come pietre" o " la tua destra spezza il nemico" (trovate il testo completo in fondo). È uno di quei testi di guerra che troviamo nell’Antico Testamento.

Certo è un testo che non sembra proprio ecumenico, anzi.

Spade in vomeri d'aratro

Il libro profetico di Isaia, è un libro legato al suo tempo, ma che guarda anche oltre il suo tempo, con una valenza universale. Verso l’inizio, troviamo una visione che dà tono a tutto il libro, visione che parla del futuro di pace che Dio prepara e riserva agli esseri umani.

Isaia 2:1-5 Parola che Isaia, figlio di Amots, ebbe in visione, riguardo a Giuda e a Gerusalemme. Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa del SIGNORE si ergerà sulla vetta dei monti, e sarà elevato al di sopra dei colli; e tutte le nazioni affluiranno a esso. Molti popoli vi accorreranno, e diranno: «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del Dio di Giacobbe; egli ci insegnerà le sue vie, e noi cammineremo per i suoi sentieri».

Pace e serenità (Giov 14:27)

La pace, la serenità interiore. Quale grande aspirazione è per ogni essere umano aver pace dentro di sé, oltre che fuori.

Gesù, per preparare i suoi discepoli, preannuncia varie volte che sarebbe morto, questo genera in loro tristezza e smarrimento, allora egli li consola annunciando che manderà lo Spirito per sostenerli, guidarli e proteggerli e aggiunge:

Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti. (Giovanni 14:27)