Il versetto, che è il testo della predicazione di oggi e si trova nella II lettera ai Corinzi dell’apostolo Paolo, è in un brano in cui ci viene detto che dopo la morte e resurrezione di Gesù Cristo, grazie alla riconciliazione fra Dio e gli esseri umani compiuta sulla croce da Gesù Cristo, c’è un cambiamento sostanziale:
Nuove-Creature
Di nuovo rinnovati
Siamo al nuovo anno e si dice spesso in italiano “ anno nuovo, vita nuova”. Cioè alle volte un cambiamento, anche solo di calendario, anche solo di una situazione esteriore può permettere il rinnovamento del proprio modo di vivere.
E per questo il nuovo anno può essere motivo di buoni propositi e, anche se in parte poi si fallisce, motivo per essere rinnovati.
Il nuovo, il rinnovarsi, l’essere sempre al passo con i tempi certo è un po’ la moda –se vogliamo– dei tempi contemporanei, dove per molti ciò che è nuovo è di default, dato per scontato, sempre migliore di ciò che già c’era, possiamo avere dunque riserve sul nuovo per il nuovo, ma in realtà rinnovarsi è anche un’esigenza vitale. Serve infatti anche per correggere impostazioni sbagliate ed errori. È anche importante per avere nuove visioni e nuovi stimoli per vivere e non solo sopravvivere.