Natale

Un bambino ci è nato!

L’attesa del Messia, come sappiamo, veniva dai testi degli antichi profeti, in cui il discendente di Davide, non era più solo un semplice, sia pure buon re, ma un re messianico, speciale, che avrebbe regnato per sempre e che sarebbe stato risolutivo per ogni gente.

https://youtu.be/JHA25q4VrU8

Fra i testi messianici, spicca il testo del profeta Isaia 9:1-6, il testo della predicazione di questa sera. In questo testo, infatti, si dice che questo Messia è un “ bambino che ci è nato”. Non desta meraviglia che i cristiani lo abbiano visto come l’annuncio di Gesù Cristo, che si incarna e viene in mezzo a noi, nella storia umana.

Rallegrarsi nel Signore

La lettera ai Filippesi viene scritta da Paolo nella prigionia. In un momento in cui c’è la possibilità del suo martirio. Non sa se presto finirà la sua vita, né cosa gli accadrà e nemmeno sa anche che ne sarà della sua opera. Ed anche i cristiani della città di Filippi, a cui scrive, sono probabilmente nella persecuzione.

https://youtu.be/AW0ZPC9qusA

Eppure, la lettera sembra dire: “Io gioisco! Gioite anche voi”. E l’apostolo riprende questa idea verso la fine della lettera, scrivendo:

Uomo come noi, ma anche...

Ecco ancora una predicazione per Natale, sul testo della nascita:

Luca 2:1-14 In quel tempo uscì un decreto da parte di Cesare Augusto, che ordinava il censimento di tutto l’impero. Questo fu il primo censimento fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Dalla Galilea, dalla città di Nazaret, anche Giuseppe salì in Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme, perché era della casa e della famiglia di Davide, per farsi registrare con Maria, sua sposa, che era incinta.

Il mio Salvatore

Il racconto della nascita di Gesù, in Luca 2, inizia con la datazione come si usava a quel tempo, per dire che stiamo parlando di un fatto storico. Inoltre anche se al centro dell’interesse c’è il bambino che è nato, egli non dice niente. È proprio un bambino come tutti gli altri, nato in un certo luogo e tempo e come tutti. Per essere il Salvatore di tutti deve essere come tutti. Anzi, nonostante gli angeli, c’è il disinteresse del mondo neanche pagando c’è posto per far nascere Gesù.

Natale non solo per bambini

I Corinzi 13:11 Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino.

Scrive così l’apostolo, ma oggi quanti parlano e agiscono da adulti? Non vi sembra che questo mondo sia un po’ troppo ricco di adolescenti, ma in realtà quarantenni? Di persone che vivono come se non si invecchiasse mai? Come se le responsabilità fossero sempre di altri? Come se ci fosse sempre tempo per nuove cose da consumare in fretta?

Magi, maghi...

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C’è un unico testo che parla dei magi, che trovate qui in fondo. Non è detto siano tre e siano re. Infatti tutte le altre informazioni si sono aggiunte nel tempo, o sono inventate o elaborate a partire da testi come quello di Isaia 60:6.

C’è però una forza speciale in questo testo oltre il racconto tradizionale. Ci sono persone di altre nazioni, astrologi per giunta, di un’altra religione che giungono da Gesù.

La bontà è di Dio, non nostra

A Natale si parla spesso di bontà, e non solo per i buoni dolci, ma per le persone. È stato uno scrittore come Charles Dickens che viste le condizioni miserevoli specie dei bambini poveri nell’Ottocento in Inghilterra, iniziò a scrivere sul Natale come occasione di bontà.

Ma a Natale noi festeggiamo l’incarnazione, il farsi uomo del nostro Salvatore Gesù Cristo, dunque l’inizio della storia terrena della nostra salvezza, è dunque si deve parlare prima di tutto della bontà di Dio.

Essere in famiglia, nella famiglia umana

Galati 4:4-7 Quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione. E, perché siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, che grida: «Abbà, Padre». Così tu non sei più servo, ma figlio; e se sei figlio, sei anche erede per grazia di Dio.

Pienezza del tempo#

Quando giunse la pienezza del tempo, quando cioè il Signore decise che era il tempo opportuno, quando era il tempo giusto, quello esatto perché si realizzasse la salvezza, ecco che Dio mandò il Cristo.

Gesù sa come siamo

A Natale festeggiamo la nascita del Salvatore Gesù Cristo. Cioè il suo venire al mondo come ogni essere umano. È l’inizio della storia della salvezza.

Gesù nasce  come noi e poi come noi vive, nelle difficoltà, nelle ristrettezze, alle prese con la burocrazia come già dalla nascita si vede… infine nella sofferenza, nell’ingiustizia e nella morte. Perché questo?