Matteo

Almeno tenta (2) (Matteo 14:22-33)

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Pietro vien fuori dagli evangeli con un carattere un po’ avventato, impulsivo. Generoso nel farsi avanti, quasi spudorato, quanto poi incerto e dubbioso. Come quando al momento della passione prima si farà avanti baldanzoso e poi rinnegherà tre volte il Signore.

Subito dopo, Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, mentre egli avrebbe congedato la gente. Dopo aver congedato la folla, si ritirò in disparte sul monte a pregare. E, venuta la sera, se ne stava lassù tutto solo.

Non di pane soltanto (Matteo 4:3-4)

E il tentatore, avvicinatosi, gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio”». (Matteo 4:3-4)

Certamente questa è una tentazione di Gesù, solo il Messia può trasformare in pane dei sassi, ma in senso lato quella del pane è anche una tentazione per tutti.

Da discepoli ad apostoli (Matteo 9:35-38)

Quando Gesù si rende conto che da solo non può raggiungere tutte le città e i villaggi, decide di scegliere alcuni fra i discepoli e di mandarli al suo posto, da cui il nome apostoli, che vuol dire mandato, inviato. Infatti dopo il passo che leggiamo saranno indicati i nomi dei dodici.

Matteo 9:35-38 Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse».

Dalla bocca dei bambini e dei lattanti hai tratto lode

C’è un’azione di Gesù che rimane impressa, di solito è detta la purificazione del Tempio, anche se questa dizione è impropria. È un’azione simbolica per dire che il Messia è giunto.

Gesù entrò nel tempio, e ne scacciò tutti quelli che vendevano e compravano; rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombi. E disse loro: «È scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”, ma voi ne fate un covo di ladri».

Chiedere un segno

Dopo numerose guarigioni si avvicinano a Gesù alcuni suoi avversari, scribi e farisei, e gli chiedono un segno, dopo i tanti annunci e miracoli di Gesù, che loro hanno visto e contestato, dicendo che erano trucchi oppure opere di Belzebù, chiedono un ulteriore segno.

Matteo 12:38-42 Allora alcuni scribi e farisei presero a dirgli: «Maestro, noi vorremmo vederti fare un segno». Ma egli rispose loro: «Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno; e segno non le sarà dato, tranne il segno del profeta Giona. Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell’uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti. I Niniviti compariranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui c’è più che Giona!

Lotta in nostro aiuto

Gesù Cristo lotta in nostro aiuto. Così cantiamo in Forte rocca, l’inno di Lutero, che rappresenta un po’ un commento in versi al testo delle tentazioni di Gesù come è di Matteo 4.

Dinnanzi alle potenze del mondo c’è il nostro Salvatore. Perché il diavolo è il principe di questo mondo, rappresenta l’opposizione del mondo senza Dio a Dio stesso. Dinnanzi alle potenze del mondo spesso c’è chi umanamente vi si oppone, senza successo oppure spesso solo per scalzarle e mettercisi al posto. Tanti parlano, parlano di riscatto o libertà, giustizia o equità, per poi approfittarsi delle aspirazioni di tanti e per costruire il loro potere, la loro dominazione. Non così il nostro Signore.

Magi, maghi...

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C’è un unico testo che parla dei magi, che trovate qui in fondo. Non è detto siano tre e siano re. Infatti tutte le altre informazioni si sono aggiunte nel tempo, o sono inventate o elaborate a partire da testi come quello di Isaia 60:6.

C’è però una forza speciale in questo testo oltre il racconto tradizionale. Ci sono persone di altre nazioni, astrologi per giunta, di un’altra religione che giungono da Gesù.

Gesù sa come siamo

A Natale festeggiamo la nascita del Salvatore Gesù Cristo. Cioè il suo venire al mondo come ogni essere umano. È l’inizio della storia della salvezza.

Gesù nasce  come noi e poi come noi vive, nelle difficoltà, nelle ristrettezze, alle prese con la burocrazia come già dalla nascita si vede… infine nella sofferenza, nell’ingiustizia e nella morte. Perché questo?

Promesse sicure

L’evangelo di Matteo inizia con la genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abraamo. In questo modo l’evangelista si preoccupa di mostrare che Gesù non nasce dal nulla, ma all’interno di una lunga storia.  Seguono quindi una lunga lista di nomi ed infine sta scritto:

Sei proprio tu?

Giovanni il Battista, il precursore di Gesù, figura del tempo di Avvento, annuncia che Gesù è il Messia che si stava aspettando, ma poi viene messo in prigione, come si legge:

Giovanni, avendo nella prigione udito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: «Sei tu colui che deve venire, o dobbiamo aspettare un altro?» Matteo 11:2-6