Il brano di Gesù che calma la tempesta, viene subito dopo che Gesù ha parlato alla folla riunita su una riva del lago della Galilea, un lago piuttosto grande (21x12 km, chiamato nella Bibbia con vari nomi). Ciò che ha annunciato era racchiuso in una serie di parabole sul Regno di Dio, che non è visibile agli sguardi del mondo, cioè per chi è senza fede. Sono passi che implicitamente invitano a considerare Gesù Cristo come Colui che porta con sé il Regno di Dio. Dalla riva poi partono in barca per dirigersi alla riva sud del lago, ad una ventina di chilometri di distanza.
Marco
Il Regno cresce senza che sappiamo come
Il Regno di Dio su questa terra, cioè il suo governo, avanza attraverso la sua Parola. E in effetti le parabole di Gesù, che parlano del Regno di Dio, sono proprio nella parte che parla della predicazione in senso lato della Parola di Dio. È questo un caso particolare di tutta l’azione del Signore, ma è quel caso smuove direttamente le persone nel loro intimo e insieme quindi la società.
I cattivi vignaiuoli
In Marco 12 c’è un discorso di Gesù (con una parabola allegorica e la citazione di un salmo), che viene rivolto nel Tempio di Gerusalemme –come apprendiamo dal passo precedente– a “ i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani”.
A conclusione del brano si dirà poi che loro hanno ben compreso che la parabola è diretta contro di loro e vorrebbero vendicarsi di Gesù. Dunque, sapere chi sono gli ascoltatori di Gesù in quel momento è importante per valutare la pericope.
Seguire Gesù senza vergognarsi
Il brano della predicazione di oggi è subito dopo quello in cui l’apostolo Pietro, dopo aver confessato (cioè riconosciuto pubblicamente e sentitamente) che Gesù è il Cristo (cioè il Messia che tutti aspettavano), rifiuta di ammettere che il Messia debba andare verso la sofferenza e la morte. Ed implicitamente quindi rifiuta di seguirlo per questa via. Allora dopo averlo rimproverato Gesù:
Marco 8:34-38 Chiamata a sé la folla con i suoi discepoli, disse loro: «Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
Non fatevi ingannare
Uno dei più lunghi discorsi di Gesù riportati in Marco verte sugli ultimi tempi. Non a caso, in quanto se ne parlava moltissimo a quell’epoca.
Mentre egli usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che edifici!»
Gesù gli disse: «Vedi questi grandi edifici? Non sarà lasciata pietra su pietra che non sia diroccata».
Poi, mentre era seduto sul monte degli Ulivi di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea gli domandarono in disparte: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno del tempo in cui tutte queste cose staranno per compiersi?»
Perdonati per vivere
Dopo alcuni giorni Gesù entrò di nuovo in Capernaum. Si seppe che era in casa, e si radunò tanta gente che neppure lo spazio davanti alla porta la poteva contenere. Egli annunciava loro la parola.
E vennero a lui alcuni con un paralitico portato da quattro uomini. Non potendo farlo giungere fino a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto dalla parte dov’era Gesù; e, fattavi un’apertura, calarono il lettuccio sul quale giaceva il paralitico.
L'udire che dà gioia
Gesù partì di nuovo dalla regione di Tiro e, passando per Sidone, tornò verso il mare di Galilea attraversando il territorio della Decapoli.
Condussero da lui un sordo che parlava a stento; e lo pregarono che gli imponesse le mani.
Egli lo condusse fuori dalla folla, in disparte, gli mise le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; poi, alzando gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: «Effatà!», che vuol dire: «Apriti!» E gli si aprirono gli orecchi, gli si sciolse la lingua e parlava bene.
La fiducia s'impara dai bambini
Questo bellissimo racconto, piuttosto noto, che mostra l’atteggiamento positivo di Gesù verso i bambini, che diviene anche occasione di insegnamento verso tutti da parte di Gesù. Non solo, quindi, ci sono da insegnare le vie del Signore alla generazione che viene, ma anche trarre insegnamento dall’osservare i bambini nella loro semplice fede.
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse; ma i discepoli sgridavano coloro che glieli presentavano. Gesù, veduto ciò, si indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano da me; non glielo vietate, perché il regno di Dio è di chi è come loro. In verità io vi dico che chiunque non avrà ricevuto il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto». E, presili in braccio, li benediceva ponendo le mani su di loro.
Umiltà per essere nazione
Poi, partiti di là, attraversarono la Galilea; ma egli non voleva che si sapesse. Infatti stava istruendo i suoi discepoli, dicendo loro: «Il Figlio dell’uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini ed essi l’uccideranno; ma tre giorni dopo essere stato ucciso risusciterà». Ma essi non capivano le sue parole e temevano d’interrogarlo.
Giunsero a Capernaum; quando fu in casa, domandò loro: «Di che discorrevate per strada?» Essi tacevano, perché per via avevano discusso tra di loro chi fosse il più grande. Allora, sedutosi, chiamò i dodici e disse loro: «Se qualcuno vuole essere il primo, sarà l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E preso un bambino, lo mise in mezzo a loro; poi lo prese in braccio e disse loro: «Chiunque riceve uno di questi bambini nel nome mio, riceve me; e chiunque riceve me, non riceve me, ma colui che mi ha mandato».
Credo ma aiutami a credere
Il passo di oggi, che leggiamo in due parti, è un lungo racconto di guarigione, ma in realtà è centrato sulla questione dell’aver fede.
Giunti presso i discepoli, videro intorno a loro una gran folla e degli scribi che discutevano con loro. Subito tutta la gente, come vide Gesù, fu sorpresa e accorse a salutarlo. Egli domandò: «Di che cosa discutete con loro?»
Uno della folla gli rispose: «Maestro, ho condotto da te mio figlio che ha uno spirito muto; e, quando si impadronisce di lui, dovunque sia, lo fa cadere a terra; egli schiuma, stride i denti e rimane rigido. Ho detto ai tuoi discepoli che lo scacciassero, ma non hanno potuto». Gesù disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me».