Luca

Dove sta il nostro cuore

https://youtu.be/m6_XvHcyV6I

Nell’evangelo di Luca c’è un brano, analogo ad uno di Matteo, in cui si parla dell’ansia per il vestire e per il mangiare. Gesù conclude il passo del non preoccuparsi con le parole, che adesso leggiamo dapprima in tedesco:

Anche voi non state a cercare che cosa mangerete e che cosa berrete, e non state in ansia! Perché è la gente del mondo che ricerca tutte queste cose, ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in più.

La parte buona

https://youtu.be/rpePC8bsvNA

Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola.

Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse: «Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria. Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta».

Invitare all'ascolto

https://youtu.be/mUE50FZRyvY

Quando Gesù incontra e salva qualcuno, sembra sia casuale, invece Gesù non solo è Lui che cerca, ma anche manda molti per raggiungere tutti.

Dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli e li mandò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove egli stesso stava per andare. E diceva loro: «La mèsse è grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse perché spinga degli operai nella sua mèsse. Andate! Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. Non portate né borsa, né sacca, né calzari, e non salutate nessuno per via.

Particolare ?!?

https://youtu.be/YcLRskWr_ts

Non capita spesso di leggere al culto il seguente testo, che parla di una situazione così particolare.

Poi, mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto dal mondo, Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a Gerusalemme. Mandò davanti a sé dei messaggeri, i quali, partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani per preparargli un alloggio. Ma quelli non lo ricevettero perché era diretto verso Gerusalemme.

In via di guarigione

https://youtu.be/2iUNxDygcWA

Approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Quando egli fu sceso a terra, gli venne incontro un uomo della città: era posseduto da demòni e da molto tempo non indossava vestiti; non abitava in una casa, ma stava fra le tombe. Appena vide Gesù, lanciò un grido, gli si gettò ai piedi e disse a gran voce: «Che c’è fra me e te, Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti prego, non tormentarmi». Gesù, infatti, aveva comandato allo spirito immondo di uscire da quell’uomo, di cui si era impadronito da molto tempo; e, anche quando lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, spezzava i legami e veniva trascinato via dal demonio nei deserti.

Insieme ai discepoli festanti

https://youtu.be/jB2TvPf0lRg

Il racconto detto delle Palme o dell’ingresso trionfale a Gerusalemme è narrato da tutti e quattro gli evangeli, ovviamente con delle differenze. Infatti, abbiamo questa ricchezza di avere i racconti di vari autori che prendono da vari testimoni e quindi ci danno un quadro migliore della situazione e delle azioni di Gesù. Leggiamo quello di Luca:

Come fu vicino a Betfage e a Betania, presso il monte detto degli Ulivi, mandò due discepoli, dicendo: «Andate nella borgata di fronte, nella quale, entrando, troverete un puledro legato su cui non è mai salito nessuno; slegatelo e conducetelo qui. Se qualcuno vi domanda perché lo slegate, direte così: “Il Signore ne ha bisogno”». E quelli che erano stati mandati partirono e trovarono proprio come egli aveva detto loro. Mentre essi slegavano il puledro, i suoi padroni dissero loro: «Perché slegate il puledro?» Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».

Il segno dell'amore di Dio

https://youtu.be/LvQNiCohAsg

Come sappiamo, tranne relativamente pochi discepoli, molti non accolgono Gesù, anzi alcuni lo combattono. In una di queste fasi, a Gesù viene richiesto di dare un segno, avviene pochi versetti prima di quelli che leggiamo. Gli chiedono un segno miracoloso per fidarsi di Lui, ma in più probabilmente qualcosa che sia mirabolante: che sia cioè di più delle guarigioni che ha già fatto, vogliono un’attestazione che sia proprio il Figlio di Dio. E Gesù risponde:

Missione impossibile: amare i propri nemici

https://youtu.be/JTkb5Ly98dQ

Il livello delle richieste che Gesù rivolge ai suoi discepoli non è elevato, è assoluto! Ciò che ci chiede di fare nella vita lo conosciamo ed è senza sconti, eppure restiamo sempre un po’ spiazzati dal rileggere ciò che il Cristo ci comanda, come ad esempio nel testo che segue:

(Versione solo audio)

«Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano; benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano. A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l’altra, e a chi ti toglie il mantello non impedire di prenderti anche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi ti toglie il tuo, non glielo ridomandare.

Vicino, concreto, misericordioso

https://youtu.be/mSXNvkYhin0

Nelle sinagoghe era usanza di leggere tutta la Scrittura passo dopo passo di culto in culto. A turno veniva dato da leggere il passo successivo ad uno della comunità. Quando fu il momento di Gesù il passo fu davvero significativo, era uno di quelli che parlava del Messia:

Si recò a Nazaret, dov’era stato allevato e, com’era solito, entrò in giorno di sabato nella sinagoga e si alzò per leggere.

L'annuncio del riscatto

https://youtu.be/Tqqf_4BdE0k

Maria dopo l’annuncio dell’angelo va in visita da Elisabetta (la mamma del Battista), ed ella la benedice e le dice che si avvererà ciò che è stato detto dall’angelo. Maria allora intona un canto di lode e di gioia, che dalla prima parola della traduzione classica latina, la Vulgata, è detto il Magnificat.

E Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva. Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata, perché grandi cose mi ha fatte il Potente.