Lode

La vita come ringraziamento

Acclamate Dio, voi tutti, abitanti della terra! Cantate la gloria del suo nome, onoratelo con la vostra lode!

Dite a Dio: «Come son tremende le opere tue! Per la grandezza della tua potenza i tuoi nemici ti aduleranno. Tutta la terra si prostrerà davanti a te e canterà a te, canterà al tuo nome».

Salmo 66:1-4

Il salmo, di cui abbiamo letto i primi quattro versetti, è composto di varie parti.

Per ragazzi sulla gratitudine

(in allestimento)

Qui trovate il racconto e la spiegazione di due brani quello dei Dieci lebbrosi e quello di Zaccheo, registrati durante il culto familiare del 13 settembre 2020 al Bellinzona.

Ecco quello dei 10 lebbrosi:

E qui quello di Zaccheo, i due episodi erano collegati dal tema della gratitudine al Signore:

Rendete a Dio quel che è di Dio

https://youtu.be/gD66ZWUdOkw

Gesù si trova spesso dinnanzi a gente che cerca di tendergli tranelli. Assistiamo a questo anche nel passo di oggi. Ma non solo notiamo l’abilità di Gesù a sfuggire al tranello, ma anche impariamo qualcosa di fondamentale grazie alla sua risposta.

Allora i farisei si ritirarono e tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nelle sue parole. E gli mandarono i loro discepoli con gli erodiani a dirgli: «Maestro, noi sappiamo che sei sincero e insegni la via di Dio secondo verità, e non hai riguardi per nessuno perché non badi all’apparenza delle persone. Dicci dunque: che te ne pare? È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?» Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, disse: «Perché mi tentate, ipocriti? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli porsero un denaro. Ed egli domandò loro: «Di chi è questa effigie e questa iscrizione?» Gli risposero: «Di Cesare». E Gesù disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio». Ed essi, udito ciò, si stupirono e, lasciatolo, se ne andarono.