Lettera-Agli-Ebrei

Con piena fiducia

I versetti di oggi, sono tratti dalla lettera agli Ebrei, cosiddetta così perché fa molti riferimenti a pratiche e usanze tipicamente ebraiche e per questo si pensa sia indirizzata ad una comunità cristiana costituita soprattutto, come molte delle prime chiese, da cristiani di origine ebraica. In questa lettera e nei versetti che costituiscono il testo di predicazione, si fa un’analogia fra Gesù Cristo e il sommo sacerdote.

Il cuore reso saldo dalla grazia

(La predicazione per inizio anno 2024)

Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.

Non vi lasciate trasportare qua e là da diversi e strani insegnamenti; perché è bene che il cuore sia reso saldo dalla grazia

Ebrei 13:8-9

(Versione audio)

Questi versetti ribadiscono che Gesù Cristo è sempre lo stesso, anche se dinnanzi ai cambiamenti del mondo e della nostra vita possiamo essere in ansia e arrivare a dubitare di Lui come Salvatore, ma è l’annuncio della grazia di Dio che ci rende saldi, e non altri insegnamenti.

Salvatore in eterno!

Passano gli anni e passa il tempo, noi cambiamo, la nostra società cambia, anche le chiese cambiano e cambia il modo in cui diffondono il loro messaggio.

Il loro messaggio dovrebbe essere comunque sempre l’evangelo di Gesù Cristo. Perché? Forse la domanda è inutile, ma vale la pena farsela, perché troppi cristiani sembrano dover “aggiustare” l’evangelo di Cristo, sembra che non sia una questione solo di lingua che evolve, ma che proprio i concetti classici della fede cristiana siano da aggiornare, alcuni invece da tralasciare, come se fossero colpe…

Simpatizza con noi!

La lettera agli Ebrei è così detta perché parla di Gesù Cristo con molti riferimenti, non solo all’Antico Testamento, ma anche al culto del Tempio di Gerusalemme.

(Versione audio)

Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto.