L’ira di Dio è per molti contemporanei un termine che dà fastidio. Bisogna infatti intendere che gli scrittori biblici per parlare di Dio dovevano usare dei termini e delle immagini tratte dalla vita quotidiana. Ora ira vuol significare lo sdegno e la conseguente azione di Dio contro le ingiustizie, i crimini, le violenze. Non c’è quell’aspetto dell’ira come il “perdere le staffe” che hanno le persone umane.
Detto questo l’ira di Dio è pienamente comprensibile se guardiamo al mondo nella cronaca e nella storia. Ci sono delitti non puniti così efferati, che “gridano vendetta al cielo”, come dice un modo di dire, che invocano cioè una giustizia divina implacabile, che ci fanno ben comprendere che l’ira di Dio è l’unica cosa che ci permette di ascoltare questi delitti senza disperarci completamente.