I-Giovanni

Credere e amare per grazia di Dio

https://youtu.be/L64PcGL-cX0

Nel capitolo 4 della I Giovanni si parla di due aspetti dell’intervento di Gesù Cristo come nostro Salvatore, cioè di Colui che con il suo sacrificio sulla croce ci dona salvezza per sua sola grazia, i due aspetti correlati, quasi due facce della stessa medaglia sono: il credere e l’amare. Credere, cioè avere fede, e amare il prossimo (un amore dunque che va oltre l’usuale amore umano) sono questi due aspetti. Leggo il testo della predicazione a brani, intervallato con una spiegazione per maggiore chiarezza.

Il criterio dell'amore

https://youtu.be/f8yR2xPPhMY

La I lettera di Giovanni riprende molti temi presenti nel suo evangelo. È una vera lettera, però, in cui si affrontano delle situazioni delle chiese alle quali la lettera era diretta. E quindi, punti fondamentali dell’evangelo vengono ripresi per analizzare la situazione specifica.

Sembra che, uno dei problemi di quel momento, fosse la presenza di personaggi che venivano ad annunciare nuove dottrine presentandole come ispirate dalla Spirito santo.

Dunque, c’erano (e ci sono anche al giorno d’oggi) nuove teologie, annunci solo verosimili, personaggi che si presentano come ispirati spesso eloquenti, che presentano filosofie complessive, che cercano di dare una spiegazione teologica a tutto, oppure che presentano solo slogan, che dicono di essere gran credenti o inviati dallo Spirito. Ma come fidarsi? Ci sarà qualcosa di vero, di fondato e collegato al messaggio del Signore Gesù Cristo. Non snatureranno forse quel messaggio?

Amore perfetto???

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.

In questo si è manifestato per noi l’amore di Dio: che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo affinché, per mezzo di lui, vivessimo. In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati.