Grazia

I cattivi vignaiuoli

https://youtu.be/GRVnCxUtf3A

In Marco 12 c’è un discorso di Gesù (con una parabola allegorica e la citazione di un salmo), che viene rivolto nel Tempio di Gerusalemme –come apprendiamo dal passo precedente– a “ i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani”.

A conclusione del brano si dirà poi che loro hanno ben compreso che la parabola è diretta contro di loro e vorrebbero vendicarsi di Gesù. Dunque, sapere chi sono gli ascoltatori di Gesù in quel momento è importante per valutare la pericope.

Cercate il Signore che è misericordioso

https://youtu.be/HMucpxvNsaE

Ad un popolo che, visto quello che succedeva e viveva, si interrogava chiedendosi se il Signore sarebbe intervenuto in suo favore e che, certe volte, si chiedeva addirittura se il Signore effettivamente avesse il potere per intervenire, il profeta Isaia si rivolge dicendo:

(Versione audio)

Cercate il SIGNORE mentre lo si può trovare; invocatelo mentre è vicino. Lasci l’empio la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; si converta egli al SIGNORE, che avrà pietà di lui, al nostro Dio, che non si stanca di perdonare.

Nel mondo con gioia per la grazia di Dio

https://youtu.be/4jgfcCQ2Xtc

Matteo è un pubblicano, un esattore delle imposte, quindi per la società ebraica del tempo, impuro dal punto di vista rituale, non abbastanza patriottico e forse un po’ ladro. È quel Matteo che però poi diverrà uno dei dodici apostoli.

In questo testo il comportamento di Gesù viene giudicato ingiusto o inadeguato da parte di alcuni farisei, ma Gesù sottolinea invece la misericordia di Dio.

(Versione audio)

Poi Gesù, partito di là, passando, vide un uomo chiamato Matteo, che sedeva al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli, alzatosi, lo seguì.

Il manifestarsi di Cristo ci trasforma

https://youtu.be/I8UyHavXXBo

L’uso di ricordare nel giorno dell’Epifania la visita dei Magi d’Oriente al piccolo Gesù, è associato anche al passo del profeta Isaia che leggiamo adesso. In questo testo profetico il manifestarsi al mondo del Messia è associato all’omaggio da terre lontane di re con doni adatti a un re: oro e incenso.

Inizia con una visione di tenebre su tutta la terra, immagine che descrive un fosco futuro, situazioni di ingiustizia e precarietà. Situazioni che si ritrovano spesso nella storia umana. Ma la scena è illuminata dalla luce che splende sul Messia che è arrivato.

Grazia a voi e pace

https://youtu.be/7YbfZeFKIHI

L’inizio della Lettera ai Romani, proprio i saluti iniziali, con mittente e destinatari, riportano già un concentrato di affermazioni importanti per la fede cristiana.

Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo ricevuto grazia e apostolato perché si ottenga l’ubbidienza della fede fra tutti gli stranieri, per il suo nome – fra i quali siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo – a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati santi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.

C'è bisogno del Salvatore

https://youtu.be/2HVi_Pme-OA

Nel tempo d’Avvento, ci sono sempre tradizionalmente dei testi su Giovanni, il Battista. Giovanni era un personaggio molto importante per la sua epoca, egli aveva introdotto la pratica di battezzare in vista del ravvedimento, ed è colui soprattutto che prepara la via all’arrivo di Gesù.

In quei giorni venne Giovanni il battista, che predicava nel deserto della Giudea, e diceva: «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino». Di lui parlò infatti il profeta Isaia quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”».

Sta scritto di me

Allora ho detto: «Ecco, io vengo! Sta scritto di me nel rotolo del libro. Dio mio, desidero fare la tua volontà, la tua legge è dentro il mio cuore».

Salmo 40:7-8

(Versione audio)

C’è grande fiducia e determinazione in questi versetti. Osservate l’ordine in cui sono detti. Sapere che il proprio nome è nel libro del Signore, nel libro della vita e della sua accoglienza, spinge a fare la sua volontà.

Riscattati dalla vanità

https://youtu.be/KZUHlHIz1ps

La salvezza è assicurata per grazia di Dio a chi crede in Gesù Cristo. Quando si invoca il Signore, però, bisogna ricordarsi che la grazia non è un qualcosa di ovvio o senza prezzo, infatti la nostra salvezza ci è data gratuitamente sì, ma è stata pagata a carissimo prezzo dal nostro Signore Gesù Cristo. Una richiesta di vivere con serietà e non con superficialità, come ci ricorda:

E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l’opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno, sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia.

Salvati una volta per sempre

https://youtu.be/90Xnps8bfik

Nella Lettera agli ebrei si spiega che Gesù Cristo è stato come un sommo sacerdote che ha offerto sé stesso come sacrificio per la nostra salvezza.

Versione audio

Quello che era impossibile ai normali sacerdoti lo ha fatto Gesù Cristo volendo morire sulla croce. E noi abbiamo vita, grazie al suo sacrificio una volta per tutte. La sua morte sulla croce sigilla il nuovo patto che mai potrà essere scisso.

Credo ma aiutami a credere

https://youtu.be/FW5ILXsBhIY

Il passo di oggi, che leggiamo in due parti, è un lungo racconto di guarigione, ma in realtà è centrato sulla questione dell’aver fede.

Versione audio

Giunti presso i discepoli, videro intorno a loro una gran folla e degli scribi che discutevano con loro. Subito tutta la gente, come vide Gesù, fu sorpresa e accorse a salutarlo. Egli domandò: «Di che cosa discutete con loro?»

Uno della folla gli rispose: «Maestro, ho condotto da te mio figlio che ha uno spirito muto; e, quando si impadronisce di lui, dovunque sia, lo fa cadere a terra; egli schiuma, stride i denti e rimane rigido. Ho detto ai tuoi discepoli che lo scacciassero, ma non hanno potuto». Gesù disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me».