https://youtu.be/axmWRyUUBvU
La I Tessalonicesi è una lettera lieta, tranquilla, senza grossi contrasti, come invece le altre, dell’apostolo Paolo. Meno male, verrebbe da dire.
L’apostolo che aveva nostalgia di quella sua comunità e voleva visitarla ancora, non potendo, aveva mandato Timoteo, suo collaboratore, che adesso torna con buone notizie. Allora Paolo scrive per comunicare la sua gioia e ribadire il suo proposito di andare comunque di persona.
Ma ora Timoteo è ritornato e ci ha recato buone notizie della vostra fede e del vostro amore, e ci ha detto che conservate sempre un buon ricordo di noi e desiderate vederci, come anche noi desideriamo vedere voi. Per questa ragione, fratelli, siamo stati consolati a vostro riguardo, a motivo della vostra fede, pur fra tutte le nostre angustie e afflizioni; perché ora, se state saldi nel Signore, ci sentiamo rivivere. Come potremmo, infatti, esprimere a Dio la nostra gratitudine a vostro riguardo, per la gioia che ci date davanti al nostro Dio, mentre notte e giorno preghiamo intensamente di poter vedere il vostro volto e di colmare le lacune della vostra fede?