Gioia

Gioie e delizie senza fine

https://youtu.be/9nQMhk7B1Co

Tu m’insegni la via della vita; ci sono gioie a sazietà in tua presenza; alla tua destra vi sono delizie in eterno. (Salmo 16:11)

(Versione audio)

In questo salmo, di cui abbiamo letto gli ultimi versetti, c’è la scelta di stare con il Signore (e non rivolgersi ad altri dei e nemmeno a altre potenze), sapendo di essere al sicuro con il Signore.

La certezza di questa sicurezza e protezione del Signore è nella sua maestà al di sopra di tutte le potenze che dominano e sembrano dominare il mondo, perfino rispetto alla morte. È, infatti, un salmo che già intravede quella vita eterna, perfetta e senza fine che verrà realizzata dalla resurrezione di Gesù Cristo.

...e continuò il suo viaggio tutto allegro

https://youtu.be/PXbZTzXPKkg

Nel libro degli Atti si vede come l’annuncio dell’evangelo si diffonda a poco a poco oltre le ristretta cerchia dei primi discepoli. Qui c’è un etiope, che nell’idea popolare di allora viveva ai confini della terra. Eppure anch’egli è raggiunto dal Signore.

Un angelo del Signore parlò a Filippo così: «Àlzati e va’ verso mezzogiorno, sulla via che da Gerusalemme scende a Gaza. Essa è una strada deserta». Egli si alzò e partì. Ed ecco un Etiope, eunuco e ministro di Candace, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i tesori di lei, era venuto a Gerusalemme per adorare, e ora facendo ritorno, seduto sul suo carro, stava leggendo il profeta Isaia. Lo Spirito disse a Filippo: «Avvicìnati e raggiungi quel carro». Filippo accorse, udì che quell’uomo leggeva il profeta Isaia e gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?» Quegli rispose: «E come potrei, se nessuno mi guida?» E invitò Filippo a salire e a sedersi accanto a lui. Or il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:

L'udire che dà gioia

https://youtu.be/7fij9Od4Rto

Gesù partì di nuovo dalla regione di Tiro e, passando per Sidone, tornò verso il mare di Galilea attraversando il territorio della Decapoli.

Condussero da lui un sordo che parlava a stento; e lo pregarono che gli imponesse le mani.

Egli lo condusse fuori dalla folla, in disparte, gli mise le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; poi, alzando gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: «Effatà!», che vuol dire: «Apriti!» E gli si aprirono gli orecchi, gli si sciolse la lingua e parlava bene.

Gioia di vivere

https://youtu.be/iQ6FJ6XQNkk

Rallègrati pure, o giovane, durante la tua adolescenza, e gioisca pure il tuo cuore durante i giorni della tua giovinezza; cammina pure nelle vie dove ti conduce il cuore e seguendo gli sguardi dei tuoi occhi; ma sappi che, per tutte queste cose, Dio ti chiamerà in giudizio!

Bandisci dal tuo cuore la tristezza e allontana dalla tua carne la sofferenza; poiché la giovinezza e l’aurora sono vanità. Ma ricòrdati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i cattivi giorni e giungano gli anni dei quali dirai: «Io non ci ho più alcun piacere»

Consapevoli e gioiosi

https://youtu.be/4EmdKlJUdb8

1 Quando furono giunti vicino a Gerusalemme, a Betfage e Betania, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli, 2 dicendo loro: «Andate nel villaggio che è di fronte a voi; appena entrati, troverete legato un puledro d’asino, sopra il quale non è montato ancora nessuno; scioglietelo e portatelo qui da me. 3 Se qualcuno vi dice: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno e lo rimanderà subito qua”».

Rallegrarsi nel Signore

La lettera ai Filippesi viene scritta da Paolo nella prigionia. In un momento in cui c’è la possibilità del suo martirio. Non sa se presto finirà la sua vita, né cosa gli accadrà e nemmeno sa anche che ne sarà della sua opera. Ed anche i cristiani della città di Filippi, a cui scrive, sono probabilmente nella persecuzione.

https://youtu.be/AW0ZPC9qusA

Eppure, la lettera sembra dire: “Io gioisco! Gioite anche voi”. E l’apostolo riprende questa idea verso la fine della lettera, scrivendo:

Esultare, non solo gioire

Uno dei temi dell’Avvento è che l’attesa del Messia finalmente si conclude con l’arrivo del nostro Salvatore.

L’attesa del Messia, di un Salvatore, di un liberatore, c’era da tempi immemorabili per l’antico Israele. Perché basata sulle profezie di vai profeti. Fra cui quella scritta dal profeta Zaccaria, che annuncia:

Speranza esagerata?

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

Giovanni 3:16

https://youtu.be/NLiPa4PgZes

Iniziativa e realizzazione di Dio#

La salvezza dalla morte nasce dall’amore di Dio verso tutto il genere umano. Si noti, qui, come “ il mondo” si riferisca a tutto e quindi in particolare a tutta l’umanità. Ma il termine di solito è usato in Giovanni per chi si oppone a Gesù, e quindi per chi o per ciò che si oppone a Dio. Il mondo, dunque, non certe persone in particolare, ma il mondo, cioè la totalità delle persone sono amate da Dio. E Gesù Cristo muore per la loro salvezza, per la nostra salvezza.

Infine: giustizia, pace e gioia

https://youtu.be/axmWRyUUBvU

La I Tessalonicesi è una lettera lieta, tranquilla, senza grossi contrasti, come invece le altre, dell’apostolo Paolo. Meno male, verrebbe da dire.

L’apostolo che aveva nostalgia di quella sua comunità e voleva visitarla ancora, non potendo, aveva mandato Timoteo, suo collaboratore, che adesso torna con buone notizie. Allora Paolo scrive per comunicare la sua gioia e ribadire il suo proposito di andare comunque di persona.

Ma ora Timoteo è ritornato e ci ha recato buone notizie della vostra fede e del vostro amore, e ci ha detto che conservate sempre un buon ricordo di noi e desiderate vederci, come anche noi desideriamo vedere voi. Per questa ragione, fratelli, siamo stati consolati a vostro riguardo, a motivo della vostra fede, pur fra tutte le nostre angustie e afflizioni; perché ora, se state saldi nel Signore, ci sentiamo rivivere. Come potremmo, infatti, esprimere a Dio la nostra gratitudine a vostro riguardo, per la gioia che ci date davanti al nostro Dio, mentre notte e giorno preghiamo intensamente di poter vedere il vostro volto e di colmare le lacune della vostra fede?

Regole per vivere

Le regole servono per vivere come società e come singoli. I genitori lo sanno bene: per far crescere e vivere i loro figli servono delle regole. Le regole servono per proteggere i figli quando sono piccoli dai pericoli: “ non ti sporgere dalla finestra, attento che il forno è caldo…” ma non è solo per i pericoli immediati, anche per aiutare a crescere, a comprendere limiti e responsabilità, servono delle regole.