Gesù-Cristo

Ben fondati ben costruire

Nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù.

Ora, se uno costruisce su questo fondamento con oro, argento, pietre di valore, legno, fieno, paglia, l’opera di ognuno sarà messa in luce; perché il giorno di Cristo la renderà visibile; poiché quel giorno apparirà come un fuoco; e il fuoco proverà quale sia l’opera di ciascuno.

La fiducia s'impara dai bambini

https://youtu.be/aAhB7lHZIeA

Questo bellissimo racconto, piuttosto noto, che mostra l’atteggiamento positivo di Gesù verso i bambini, che diviene anche occasione di insegnamento verso tutti da parte di Gesù. Non solo, quindi, ci sono da insegnare le vie del Signore alla generazione che viene, ma anche trarre insegnamento dall’osservare i bambini nella loro semplice fede.

Gli presentavano dei bambini perché li toccasse; ma i discepoli sgridavano coloro che glieli presentavano. Gesù, veduto ciò, si indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano da me; non glielo vietate, perché il regno di Dio è di chi è come loro. In verità io vi dico che chiunque non avrà ricevuto il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto». E, presili in braccio, li benediceva ponendo le mani su di loro.

Non mancherà nessuno

https://youtu.be/BLuB29GWEVg

Ecco la parabola della pecora smarrita, che viene cercata e ritrovata, introdotta dal contesto da cui se ne comprende il significato.

Tutti i pubblicani e i peccatori si avvicinavano a lui per ascoltarlo. Ma i farisei e gli scribi mormoravano, dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».

Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, avendo cento pecore, se ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e non va dietro a quella perduta finché non la ritrova? E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle; e giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta”. Vi dico che, allo stesso modo, ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento.

Salvezza completa e concreta

https://youtu.be/hbFrVCOMxgs

Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù.

Energia per vivere

https://youtu.be/t2hfqyrdRn4

Al capitolo 13 degli Atti degli apostoli, troviamo un resoconto di un viaggio missionario di Paolo e Barnaba, al centro del quale abbiamo il discorso di Paolo nella sinagoga di Antiochia di Pisidia, una città che si trovava all’interno dell’attuale Turchia.

Il discorso, riportato da Luca alla maniera degli antichi storici di cui Luca fa parte, non è una trascrizione di quanto detto, ma un sunto dei punti salienti, di ciò che a quel tempo Paolo usava dire, è quindi sintetico.

Fruttuosi

https://youtu.be/qnu0wt-SFD4

L’immagine della vite e i tralci è sviluppata in due parti. Nella prima parte Gesù dice:

«Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto lo toglie via, e ogni tralcio che dà frutto lo pota affinché ne dia di più.

Voi siete già puri a causa della parola che vi ho annunciata. Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi se non dimorate in me.

Aperti gli occhi alla luce del mondo

Nella domenica Laetare abbiamo dei testi lieti, che invitano a gioire, e il testo bellissimo e significativo che troviamo in Giovanni 9 non solo si legge lieti, ma ci mostra la luce che splende nelle tenebre, Gesù Cristo.

Passando vide un uomo che era cieco fin dalla nascita. I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?» Gesù rispose: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo».

Piccoli vs sapienti

https://youtu.be/fL4e51ySTSc

Versione audio:

In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così ti è piaciuto. Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo.

Simpatizza con noi!

La lettera agli Ebrei è così detta perché parla di Gesù Cristo con molti riferimenti, non solo all’Antico Testamento, ma anche al culto del Tempio di Gerusalemme.

(Versione audio)

Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto.