Futuro

Sii forte e coraggioso

https://youtu.be/yTyQGePuZN4

Dopo la morte di Mosè, il popolo di Israele, può entrare nella Terra promessa.

Il tema della terra era fondamentale in una società, come quella del tempo, che per la sua sopravvivenza dipendeva interamente dalla terra da coltivare. Ancor di più per un popolo, come quello di Israele, che prima era nomade. E i nomadi non hanno una loro terra e quindi dipendono dalla disponibilità delle nazioni in cui transitano.

Dio volendo...

E ora a voi che dite: «Oggi o domani andremo nella tale città, vi staremo un anno, trafficheremo e guadagneremo»; mentre non sapete quel che succederà domani! Che cos’è infatti la vostra vita? Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce. Dovreste dire invece: «Se Dio vuole, saremo in vita e faremo questo o quest’altro». (Giacomo 4:13-15)

Per la resurrezione non temiamo il futuro

https://youtu.be/-B7AeJzfTOc

Il testo della predicazione di questa domenica di Pasqua, non riguarda direttamente la resurrezione, ma la potenza di vita del nostro Signore.

Si trova nell’Antico Testamento in I Samuele. Vi è Anna che era una donna sterile e per questo nella mentalità del tempo era come umiliata. Allora prega il Signore di intervenire e per volontà del Signore rimane incinta di Samuele, che sarà un gran profeta.

Allora Anna eleva un canto di ringraziamento al Signore, un canto che non solo è personale, ma nella situazione incerta del tempo è anche una nota di speranza di svolta, di rinnovamento e prospettive nuove per tutti.

Cristo glorificato è il Signore di tutto

Non si predica spesso sull’Apocalisse, perché è un libro cifrato, un libro secretato, un testo che custodisce i suoi tesori in un simbolismo estremo, in un genere di letteratura di cui sappiamo interpretare solo alcuni aspetti.

Ma questo testo a quel tempo i cristiani, suoi contemporanei, lo sapevano interpretare, comprendere, ed era un messaggio netto e potente, che infondeva coraggio.

L’Apocalisse è piena di simboli e immagini, che alcune volte sono spiegate, altre volte introdotte dal “ come” ad indicare come le parole siano insufficienti, o come le parole parlino di simboli e non di visioni reali. Capire questo testo non sempre è possibile, ma ciò che comprendiamo ci introduce comunque al cuore del messaggio di Giovanni.