Fraternità

L'amore è una cosa seria

L’apostolo Paolo invita i cristiani, dopo aver annunciato e spiegato diffusamente la salvezza per grazia in Gesù Cristo, a vivere in maniera nuova rispetto al mondo circostante. E una delle caratteristiche fondamentali di questa novità riguarda l’amore fraterno, del quale scrive:

L’amore sia senza ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene.

Fratelli e sorelle insieme

https://youtu.be/zlV5xF9Zxps

Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba di Aaronne, che scende fino all’orlo dei suoi vestiti; è come la rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion; là infatti il Signore ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno. (Salmo 133)

(Podcast)

Nella società degli shampoo e delle docce, quest’olio profumato sembra folkloristico. Ma immaginate questo profumo che si sparge nell’aria, che ti fa respirare meglio, che dà benessere… E quella rugiada che a primavera bagna i prati sui monti, per dar da bere all’erba sui clivi che in caso contrario sarebbero secchi…

Fraternità e vita eterna

https://youtu.be/TmXLs4xdIgo

C’era un problema nella comunità dei cristiani di Roma, su cui l’apostolo Paolo interviene con saggezza pastorale.

Il problema era se si potessero mangiare la carni sacrificate nei templi pagani e quindi offerte agli dei, che dopo venivano vendute al pubblico. Alcuni sostenevano, e l’apostolo era d’accordo con loro, che si potessero mangiare, se non si condivideva nessuna fede e atto di culto verso gli idoli. Altri erano invece contrari, gli sembrava di partecipare comunque ad un rito idolatrico.

Fraternità e visione

C’è un salmo giustamente celebre:

Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba di Aaronne, che scende fino all’orlo dei suoi vestiti; è come la rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion; là infatti il SIGNORE ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno.

Salmo 133

Questo salmo, con la sua poesia, dice tutto della piacevolezza, come vita eterna, di essere insieme in pace.

Buona educazione e amor fraterno

L’educazione, la buona educazione sembra un po’ passata di moda. Vedo alle volte giovani coppie, che pure si amano, trattarsi con una certa acredine, con una mancanza di educazione.

Certo, si dirà, la buona educazione non è tutto, alle volte ci sono persone false, ma estremamente educate. Inoltre, la buona educazione non esaurisce e non è, ovviamente, quell’amore fraterno di cui parla Gesù. Però, però aiuta…

Come cristiani, dunque, vogliamo anche essere ben educati. Non vogliamo fare gli affettati, usare smancerie fuori luogo, voler sembrare aristocratici nei confronti degli altri, ma certo trattare ciascuno con rispetto e educazione è qualcosa di profondamente cristiano.

Fratelli e sorelle!

Quando apriamo il culto spesso diciamo “ care sorelle e cari fratelli”. In varie epoche e ideologie si è sentito il bisogno di chiamarsi, di nominarsi, in varie maniere: cittadini, compagni, camerati, e in altri ambienti: colleghi, concittadini, stimati presenti… i cristiani invece hanno questo splendido modo, siano essi poveri o ricchi, importanti nello Stato o nelle gerarchie oppure senza titoli, giovani o vecchi: essi sono fratelli e sorelle, fratelli e sorelle è sottinteso in Cristo Gesù, nostro Signore e Salvatore.

Fraternità indispensabile (Atti 2:42-47)

La prima chiesa cristiana era descritta dall’evangelista Luca in maniera forse troppo idilliaca, ma sicuramente la potenza dello Spirito alla Pentecoste aveva creato una comunità viva, coesa, fraterna…

Erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere. Ognuno era preso da timore; e molti prodigi e segni erano fatti dagli apostoli. Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati. (Atti 2:42-47)