alt: ex carcere di Procida foto di Porfirio
image: /wp-content/uploads/2018/03/436587936_772a63892b_z.jpg
Si può essere contenti pur nelle tribolazioni? Sperimenta questo rallegrarsi l’apostolo Paolo, anche se è in prigione e vede avvicinarsi la sua fine. E a chi gli chiede se sia ancora contento, pur nei contrasti che ci sono sul suo essere apostolo, risponde:
Alcuni, è vero, predicano Cristo solo per gelosia e in polemica con me; ma gli altri lo fanno con sincerità. Questi agiscono per amore, sapendo che mi trovo qui per difendere la parola del Signore; quelli, invece, spinti da invidia, non annunziano Cristo con sincerità e pensano di aggravare le mie sofferenze ora che sono in prigione. Ma che importa? In ogni modo, o per invidia o con sincerità, Cristo è annunziato. Di questo sono contento e continuerò a esserlo. So che quanto mi accade servirà per il mio bene, perché voi pregate per me e lo Spirito di Gesù Cristo mi aiuta. Per questo aspetto con impazienza, e spero di non vergognarmi, ma di saper parlare con piena franchezza. Anzi ho piena fiducia che, ora come sempre, Cristo agirà con potenza servendosi di me, sia che io continui a vivere sia che io debba morire. Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno. (Filippesi 1:15-21)