Figlio-Di-Dio

Guardare a Gesù Cristo

La storia del serpente innalzato nel deserto assomiglia un po’ ai portafortuna, agli oggetti scaramantici, agli Schützengel. Gli assomiglia con una differenza, nel racconto di Numeri, infatti, non è tanto l’oggetto in sé ad avere valore, quanto la fiducia che si ripone in Dio, in quel momento, guardando all’oggetto, in realtà ci si affida del tutto nelle mani di Dio.

Come sappiamo però amuleti e oggetti portafortuna sono presenti in tutte le culture e dunque anche al giorno d’oggi, fra di noi. Il perché è ovvio. La vita scorre placida e tranquilla chissà per quanto tempo, basta poco però per farsi male o anche per perdere la vita. E non è sempre questione di disattenzione, ma di una serie di circostanze che ignoriamo, di coincidenze imprevedibili, o anche di colpa umana.

Non a mani vuote

https://youtu.be/jMIOgnGC_-A

Il testo della predicazione di questa domenica è l’episodio della trasfigurazione di Gesù, così come lo troviamo nell’evangelo di Marco:

Sei giorni dopo Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse soli, in disparte, sopra un alto monte. E fu trasfigurato in loro presenza; le sue vesti divennero sfolgoranti, candidissime, di un tale candore che nessun lavandaio sulla terra può dare. E apparve loro Elia con Mosè, i quali stavano conversando con Gesù.