La folla, che segue e acclama Gesù che entra in Gerusalemme alle Palme, è quella che ha visto la resurrezione di Lazzaro e ha creduto quindi in Gesù come Messia.
Una gran folla di Giudei seppe dunque che egli era lì; e ci andarono non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. Ma i capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro, perché, a causa sua, molti Giudei andavano e credevano in Gesù.
Il giorno seguente, la gran folla che era venuta alla festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme, uscì a incontrarlo, e gridava: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!» (Giovanni 12:1-14)
Non tutti quelli che hanno assistito al richiamo in vita di Lazzaro, hanno creduto in Gesù. Anzi, alcuni, pur credendo a quella miracolosa vittoria sulla morte, decidono di andare a denunciare Gesù ai capi sacerdoti e questi decidono di farlo morire.
Alcuni oggi dicono “ Ah! Se fossimo stati ai tempi di Gesù e lo avessimo visto fare quelle cose, allora sì, crederemmo in lui”. Consentitemi, questo non è così vero. Infatti, ci vuole umiltà per accogliere la notizia della vittoria sulla morte, perché va oltre la nostra comprensione razionale. Poi occorre coraggio, per cambiar vita rispetto a come siamo di solito. E infine serve ricevere lo Spirito, e non negarlo, per aprirci alla gioia.