Fede

Anche attraverso le nostre azioni

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine fidanzata a un uomo chiamato Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria.

L’angelo, entrato da lei, disse: «Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è con te».

Non dimenticare e parlane

https://youtu.be/GO6zpgEJiH4

Il Deuteronomio nelle nostre Bibbia si chiama così, dalla antica traduzione greca che lo individuava come la " seconda legge". In effetti le leggi e le prescrizioni che si trovano in Esodo, compresi i Dieci comandamenti, vengono riassunti, ripresentati e in parte modificati e quindi ri-tramandati nel Deuteronomio, in cui si presenta Mosè che fa una specie di riassunto di tutto ciò che era avvenuto dall’uscita dall’Egitto.

Si ricordano allora tutte le vicende sperimentate e le azioni di Dio, che è intervenuto in favore del popolo di Israele, e le leggi date. E vi si ripete varie volte l’invito a non dimenticare opere di Dio e leggi, anzi a tramandarle. Come nel versetto:

Credo ma aiutami a credere

https://youtu.be/FW5ILXsBhIY

Il passo di oggi, che leggiamo in due parti, è un lungo racconto di guarigione, ma in realtà è centrato sulla questione dell’aver fede.

Versione audio

Giunti presso i discepoli, videro intorno a loro una gran folla e degli scribi che discutevano con loro. Subito tutta la gente, come vide Gesù, fu sorpresa e accorse a salutarlo. Egli domandò: «Di che cosa discutete con loro?»

Uno della folla gli rispose: «Maestro, ho condotto da te mio figlio che ha uno spirito muto; e, quando si impadronisce di lui, dovunque sia, lo fa cadere a terra; egli schiuma, stride i denti e rimane rigido. Ho detto ai tuoi discepoli che lo scacciassero, ma non hanno potuto». Gesù disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me».

Senza stancarci

https://youtu.be/12PKSfmkCMg

Eccoci ancora ad una parabola di Gesù. Una di quelle che, a prima vista, sorprendono perché troviamo che uno dei protagonisti è un giudice. E l’immagine del giudice è spesso associata al Signore, ma qui non è affatto il Signore e il giudice è del tutto ingiusto. Il significato della parabola è spiegato nell’introduzione e nella domanda finale di Gesù.

( Versione solo audio)

Propose loro una parabola per mostrare che dovevano pregare sempre e non stancarsi: «In una certa città vi era un giudice, che non temeva Dio e non aveva rispetto per nessuno; e in quella città vi era una vedova, la quale andava da lui e diceva: “Rendimi giustizia sul mio avversario”. Egli per qualche tempo non volle farlo; ma poi disse fra sé: “Benché io non tema Dio e non abbia rispetto per nessuno, pure, poiché questa vedova continua a importunarmi, le renderò giustizia, perché, venendo a insistere, non finisca per rompermi la testa”».

Coraggio della fede

https://youtu.be/vI7KmbHebCs

Pietro vien fuori dagli evangeli con un carattere un po’ avventato, impulsivo, spavaldo. Generoso nel farsi avanti, quasi spudorato, quanto poi incerto e dubbioso. Come quando al momento della passione prima si farà avanti baldanzoso e poi rinnegherà tre volte il Signore.

Versione solo audio

Subito dopo, Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, mentre egli avrebbe congedato la gente. Dopo aver congedato la folla, si ritirò in disparte sul monte a pregare. E, venuta la sera, se ne stava lassù tutto solo. Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde, perché il vento era contrario. Ma alla quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro, camminando sul mare. E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!» E dalla paura gridarono. Ma subito Gesù parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!» Pietro gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire da te sull’acqua». Egli disse: «Vieni!» E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull’acqua e andò verso Gesù. Ma, vedendo il vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!» Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?» E, quando furono saliti sulla barca, il vento si calmò. Allora quelli che erano nella barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Veramente tu sei Figlio di Dio!»

Almeno tenta (2) (Matteo 14:22-33)

alt: Pietro sulle acque image: /wp-content/uploads/2017/08/Pietro-sulle-acque.jpg

Pietro vien fuori dagli evangeli con un carattere un po’ avventato, impulsivo. Generoso nel farsi avanti, quasi spudorato, quanto poi incerto e dubbioso. Come quando al momento della passione prima si farà avanti baldanzoso e poi rinnegherà tre volte il Signore.

Subito dopo, Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, mentre egli avrebbe congedato la gente. Dopo aver congedato la folla, si ritirò in disparte sul monte a pregare. E, venuta la sera, se ne stava lassù tutto solo.

Aumentaci la fede?

Gesù dice di perdonare il fratello che fa qualcosa contro di noi sette volte al giorno, e allora…

Luca 17:5-6 Allora gli apostoli dissero al Signore: «Aumentaci la fede». Il Signore disse: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo sicomoro: “Sràdicati e trapiàntati nel mare”, e vi ubbidirebbe.

Gli apostoli si trovano di fronte ad una versione assoluta della fedeltà al Signore e ai suoi precetti. Gesù è molto più esigente della legge di Mosè e dell’applicazione che gli era stata data nei secoli. Nei versetti precedenti ha detto loro qualcosa come “devi perdonare sempre”, ma anche altre volte gli ha stupiti con la radicalità della vita che egli indica. A questo punto gli apostoli, e noi con loro, si sentono perduti, “aumentaci la fede” è dunque una richiesta per tentare di uscire dall’impasse, dal sentirsi inadeguati dinnanzi al Cristo.