Sono stato giorni fa a parlare al Liceo di “Fede e Scienza”, spiegando come pur avendo un interesse comune per la conoscenza, la fede e la scienza hanno metodi, presupposti e campi differenti. Avevo iniziato fra l’altro dicendo che la scienza, tratta di fenomeni misurabili, verificabili e quindi riproducibili e pertanto non fa affermazioni teologiche, né in positivo, né in negativo. Alla fine, però, un ragazzo mi ha fatto la solita domanda provocatoria, come fanno a volte i ragazzi, qualcosa del tipo: “dato che la scienza ha dimostrato impossibile la resurrezione, perché parlarne ancora?”