Domenica-Delle-Palme

Non rinunciamo a festeggiare

https://youtu.be/03sMdN4JHOM

La folla, dopo l’unzione di Betania, si raduna per seguire Gesù e un’altra folla esce dalla città per incontrarlo. Insieme a Gesù, la folla è in primo piano nel racconto dell’evangelo di Giovanni.

E quella folla verso Gesù adotta tutta una simbologia regale. Quella che esce fuori le mura della città ripercorre un rituale di incontro verso il re che ritorna vittorioso o viene ad incontrare la città. L’accoglienza con i rami di palma era una prerogativa dei re in Israele fin dal tempo dei Maccabei, come anche l’ Osanna è celebrazione di re vittoriosi.

Insieme ai discepoli festanti

https://youtu.be/jB2TvPf0lRg

Il racconto detto delle Palme o dell’ingresso trionfale a Gerusalemme è narrato da tutti e quattro gli evangeli, ovviamente con delle differenze. Infatti, abbiamo questa ricchezza di avere i racconti di vari autori che prendono da vari testimoni e quindi ci danno un quadro migliore della situazione e delle azioni di Gesù. Leggiamo quello di Luca:

Come fu vicino a Betfage e a Betania, presso il monte detto degli Ulivi, mandò due discepoli, dicendo: «Andate nella borgata di fronte, nella quale, entrando, troverete un puledro legato su cui non è mai salito nessuno; slegatelo e conducetelo qui. Se qualcuno vi domanda perché lo slegate, direte così: “Il Signore ne ha bisogno”». E quelli che erano stati mandati partirono e trovarono proprio come egli aveva detto loro. Mentre essi slegavano il puledro, i suoi padroni dissero loro: «Perché slegate il puledro?» Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».

Consapevoli e gioiosi

https://youtu.be/4EmdKlJUdb8

1 Quando furono giunti vicino a Gerusalemme, a Betfage e Betania, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli, 2 dicendo loro: «Andate nel villaggio che è di fronte a voi; appena entrati, troverete legato un puledro d’asino, sopra il quale non è montato ancora nessuno; scioglietelo e portatelo qui da me. 3 Se qualcuno vi dice: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno e lo rimanderà subito qua”».

Palme, isolati ma non soli

https://youtu.be/ObDj6lKiB68

La meditazione per la Domenica delle Palme

Festeggiare le Palme isolati, ma non soli

La Domenica delle Palme rappresenta una domenica gioiosa nel Tempo di Passione, un modo di essere come comunità insieme alla folla festante che plaude all’arrivo del Messia.

Certamente in questo tempo di isolamento, è difficile sentirsi parte di una folla, ma in modo ideale, come cristiane e cristiani siamo parte del popolo del Signore. Questo popolo è rappresentato anche dalla folla delle Palme.

Festanti perché scegliamo la vita

Chi festeggia, agli occhi di alcuni sembra prendere meno sul serio il Signore, ma invece chi festeggia con garbo e leggerezza considera davvero il Signore come il Dio della vita (dal culto della Domenica delle palme).

Gioia per la vittoria sulla morte#

La folla che segue e acclama Gesù che entra in Gerusalemme è quella, ci fa sapere l’evangelista Giovanni, che ha visto la resurrezione di Lazzaro e ha creduto quindi in Gesù come Messia.

Seguire Gesù festanti

La domenica delle Palme è domenica di festa, in mezzo al tempo di Passione. Non è solo perché tradizionalmente facciamo le confermazioni, ma proprio per questo avvenimento in cui il signore Gesù riceve gli onori che gli si devono, dalla folla che entra con lui in Gerusalemme per la festa della Pasqua ebraica.

Certo che poi anche storicamente inizia la Passione, e dunque il rifiuto, gli intrighi, il processo e la morte. Ma adesso è ora di fare festa, perché il Signore è finalmente arrivato. E non solo dato che dopo la morte Egli risorgerà, la festa non è sbagliata, non è un equivoco, ma è solo come anticipata.

La folla plaudente

Dopo che la folla osanna Gesù come il Messia che doveva arrivare. L’evangelista Giovanni annota:

La folla dunque, che era con lui quando aveva chiamato Lazzaro fuori dal sepolcro e l’aveva risuscitato dai morti, ne rendeva testimonianza. Per questo la folla gli andò incontro, perché avevano udito che egli aveva fatto quel segno miracoloso. Perciò i farisei dicevano tra di loro: «Vedete che non guadagnate nulla? Ecco, il mondo gli corre dietro!» (Giovanni 12:17-19)