Comunità

Fratelli e sorelle!

Quando apriamo il culto spesso diciamo “ care sorelle e cari fratelli”. In varie epoche e ideologie si è sentito il bisogno di chiamarsi, di nominarsi, in varie maniere: cittadini, compagni, camerati, e in altri ambienti: colleghi, concittadini, stimati presenti… i cristiani invece hanno questo splendido modo, siano essi poveri o ricchi, importanti nello Stato o nelle gerarchie oppure senza titoli, giovani o vecchi: essi sono fratelli e sorelle, fratelli e sorelle è sottinteso in Cristo Gesù, nostro Signore e Salvatore.

Spade in vomeri d'aratro

Il libro profetico di Isaia, è un libro legato al suo tempo, ma che guarda anche oltre il suo tempo, con una valenza universale. Verso l’inizio, troviamo una visione che dà tono a tutto il libro, visione che parla del futuro di pace che Dio prepara e riserva agli esseri umani.

Isaia 2:1-5 Parola che Isaia, figlio di Amots, ebbe in visione, riguardo a Giuda e a Gerusalemme. Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa del SIGNORE si ergerà sulla vetta dei monti, e sarà elevato al di sopra dei colli; e tutte le nazioni affluiranno a esso. Molti popoli vi accorreranno, e diranno: «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del Dio di Giacobbe; egli ci insegnerà le sue vie, e noi cammineremo per i suoi sentieri».

Dimensione comunitaria

Viene detto da molti che la dimensione comunitaria è sempre più assente nella società, e dunque ovviamente anche nelle chiese, che della società sono parte. Non si dimentichi però che la dimensione comunitaria è propria dei cristiani, non si può dar la colpa alla società di qualcosa che è specificatamente, anche se non esclusivamente, cristiano. Se nella società la dimensione comunitaria è in declino è perché i cristiani non ve la sanno portare.