Benedizione

Benedizione trinitaria

(Predicazione per la Domenica della Trinità 2025)

La II lettera ai Corinzi, è una lettera che parla ad una comunità fortemente divisa, a causa di molti problemi di fedeltà agli insegnamenti di Cristo, e termina con queste frasi (13:11-13):

Del resto, fratelli, rallegratevi, ricercate la perfezione, siate consolati, abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace; e il Dio d’amore e di pace sarà con voi. Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio. Tutti i santi vi salutano.

Fratelli e sorelle insieme

https://youtu.be/zlV5xF9Zxps

Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba di Aaronne, che scende fino all’orlo dei suoi vestiti; è come la rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion; là infatti il Signore ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno. (Salmo 133)

(Podcast)

Nella società degli shampoo e delle docce, quest’olio profumato sembra folkloristico. Ma immaginate questo profumo che si sparge nell’aria, che ti fa respirare meglio, che dà benessere… E quella rugiada che a primavera bagna i prati sui monti, per dar da bere all’erba sui clivi che in caso contrario sarebbero secchi…

Con fede come bambini

https://youtu.be/TZJgnJ6UfLg

Il testo della predicazione è un testo usato di frequente nei battesimi, ma non tratta in realtà del battesimo, ma più in generale dell’accoglienza dei bambini da parte di Gesù.

(Versione audio)

Inizia con alcuni, probabilmente i genitori, che portano dei bambini dove si trova Gesù, perché li benedica, preghi per loro e gli imponga le mani, che era un gesto di benedizione e forse –nella mentalità di quegli adulti che portano quei bambini– un po’ magico. Allora i suoi discepoli, li tengono lontani da Gesù e cercano di scacciarli via. Possiamo solo fare delle supposizioni sul loro comportamento: era forse per proteggere la privacy, si direbbe oggi, del loro maestro dall’invadenza dei piccoli? Era perché i bambini erano poco importanti all’epoca rispetto ad oggi? E anzi non potevano realmente far parte dell’ambito religioso che era cosa da grandi? (Fra l’altro in modo completo solo per uomini e solo in parte per le donne). O forse per la componente magica che gli davano i genitori e non era condivisibile? NOn lo sappiamo, possiamo solo fare ipotesi, ma ciò che conta è la reazione di Gesù.

Fonte di benedizioni

https://youtu.be/W8VRu4e1Reg

Beati quelli che trovano in te la loro forza, che hanno a cuore le vie del Santuario!

Quando attraversano la valle di Baca (una valle arida) essi la trasformano in luogo di fonti e la pioggia d’autunno la ricopre di benedizioni.

Lungo il cammino aumenta la loro forza e compaiono infine davanti a Dio in Sion.

Salmo 84:5-7

(Versione audio)

Quelli che hanno a cuore le vie del Santuario, cioè del Tempio di Gerusalemme pensato come dimora terrena di Dio, sono uscendo dal testo poetico tutti coloro che si rivolgono al Signore, tutti coloro che cercano le sue vie su questa terra, che vogliono essergli fedeli nelle varie fasi e momenti della vita. Quelli, allora, sono definiti beati, cioè felici, soddisfatti. Non perché stiano sempre bene, ma perché nel profondo del loro animo sono sereni, grazie a Dio.

Essere fonte di benedizioni

https://youtu.be/11cGbkKrSZs

Nella Genesi è delineata la lontananza da Dio dell’umanità. Il suo peccato di non considerare il proprio Creatore e la sua volontà, e di non voler rispettare né Lui né le altre sue creature. Scartata l’ipotesi di distruggere tutti, come viene presentata nell’episodio del diluvio, si rimane con la domanda: come si realizzerà la salvezza per questa umanità che è contro il suo Creatore?

(Versione audio)

Al capitolo 12 della Genesi ecco allora come un nuovo inizio, l’annuncio di quello che sarà quasi come un nuovo atto creativo. Stavolta non abbiamo un Noè che deve costruire un’arca e la distruzione degli altri umani, ma semplicemente Abramo che deve partire, errare qua e là, confidando solo nel Signore, per portare avanti la benedizione. Pur nella precarietà, sarà l’inizio della storia della salvezza del genere umano.

Lottare ed essere benedetti

https://youtu.be/dwI1XW72gPw

Non una notte qualsiasi#

Il testo di Genesi 32 parla di una notte di Giacobbe. E quella notte non è una notte qualsiasi. L’indomani, infatti, deve incontrare il fratello Esaù, infatti egli attraversando il fiume Iabboc entra nel suo territorio, nella terra che sarà quella di Israele.

Non è una notte qualsiasi perché adesso che ritorna dovrà affrontare quel fratello da cui era fuggito, per paura della sua ira, per aver ingannato il padre Isacco e per aver sottratto così la benedizione al fratello primogenito. È una di quelle notti in cui dopo aver fatto tutto quello che c’era da fare con cura meticolosa, si rimane in attesa con dubbi e ansietà. Una notte in cui a Giacobbe probabilmente ritornano in mente, come fossero presenti, le tante lotte che ha sostenuto in passato, i tanti contrasti.

Domenica della Trinità

https://youtu.be/ynQ1UhQhgUM

La grazia del Signore Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

II Corinzi 13:13

Questo è il saluto finale della II lettera ai Corinzi e uno dei testi trinitari che troviamo nella Scrittura.

Come molti sapranno i Credo trinitari non si trovano nella Scrittura, ma sono stati elaborati successivamente, ma proprio a partire dai testi biblici.

E come molti sapranno le nostre chiese evangeliche (protestanti), come la maggioranza delle chiese, sono trinitarie, seguono cioè l’impostazione trinitaria dei Credo antichi. Infatti, i Riformatori non intesero creare una nuova chiesa, ma ridarle forma, riformarla da ciò che non aveva fondamento biblico. Mentre i Credo, oltre le divisioni e le varie interpretazioni, identificano la Chiesa universale (cattolica dal termine greco).

Essere di benedizione

Beati quelli che hanno in te la loro forza: quando passano per la valle deserta la rendono un giardino benedetto dalle prime piogge. Camminano, e cresce il loro vigore. Beato chi ha fiducia in te, Signore, Dio dell’universo! (dal Salmo 84)

Preghiera d’invocazione: Signore nostro, ti ringraziamo della fiducia che ci doni per vivere. Alle volte non abbiamo alcuna forza, donacela tu o Signore, altre volte ci sembra di non combinare nulla di buono, aiutaci con il tuo Spirito… Rendici, o Signore, te lo chiediamo con profonda umiltà, di benedizione per il nostro prossimo e per la società in cui viviamo…