Battesimo

...e continuò il suo viaggio tutto allegro

https://youtu.be/PXbZTzXPKkg

Nel libro degli Atti si vede come l’annuncio dell’evangelo si diffonda a poco a poco oltre le ristretta cerchia dei primi discepoli. Qui c’è un etiope, che nell’idea popolare di allora viveva ai confini della terra. Eppure anch’egli è raggiunto dal Signore.

Un angelo del Signore parlò a Filippo così: «Àlzati e va’ verso mezzogiorno, sulla via che da Gerusalemme scende a Gaza. Essa è una strada deserta». Egli si alzò e partì. Ed ecco un Etiope, eunuco e ministro di Candace, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i tesori di lei, era venuto a Gerusalemme per adorare, e ora facendo ritorno, seduto sul suo carro, stava leggendo il profeta Isaia. Lo Spirito disse a Filippo: «Avvicìnati e raggiungi quel carro». Filippo accorse, udì che quell’uomo leggeva il profeta Isaia e gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?» Quegli rispose: «E come potrei, se nessuno mi guida?» E invitò Filippo a salire e a sedersi accanto a lui. Or il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:

Coraggio della fede

https://youtu.be/vI7KmbHebCs

Pietro vien fuori dagli evangeli con un carattere un po’ avventato, impulsivo, spavaldo. Generoso nel farsi avanti, quasi spudorato, quanto poi incerto e dubbioso. Come quando al momento della passione prima si farà avanti baldanzoso e poi rinnegherà tre volte il Signore.

Versione solo audio

Subito dopo, Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, mentre egli avrebbe congedato la gente. Dopo aver congedato la folla, si ritirò in disparte sul monte a pregare. E, venuta la sera, se ne stava lassù tutto solo. Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde, perché il vento era contrario. Ma alla quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro, camminando sul mare. E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!» E dalla paura gridarono. Ma subito Gesù parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!» Pietro gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire da te sull’acqua». Egli disse: «Vieni!» E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull’acqua e andò verso Gesù. Ma, vedendo il vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!» Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?» E, quando furono saliti sulla barca, il vento si calmò. Allora quelli che erano nella barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Veramente tu sei Figlio di Dio!»

Consapevoli e liberi (Col 2:8-12)

Al tempo degli apostoli, c’era una bella comunità di cristiani in una cittadina che si chiamava Colossi, in mezzo alle montagne. Era un piccolo borgo su una strada di traffici secondari e per arrivarci ci voleva tempo, fra strette gole e strade sdrucciolevoli, così che neanche l’apostolo Paolo, di solito così viaggiatore e avventuroso, ci era arrivato, e la notizia dell’evangelo, la buona notizia di Gesù Cristo, gli era arrivata da un collaboratore di Paolo.

Quella comunità, quella chiesa, era proprio ben fondata e forte di una sana fede cristiana, e i suoi membri vivevano anche il loro essere cristiani in maniera coerente. Eppure, l’apostolo si preoccupa e scrive loro una lettera, perché anche in quel villaggio così tranquillo e in quella chiesa così armoniosa e fedele stavano giungendo dei personaggi particolari. Si presentavano come filosofi, e dicevano che per difendersi dai malanni oppure per essere sicuri giorno dopo giorno, oltre Gesù Cristo bisognava adorare quelli che chiamavano gli elementi del mondo, astri o divinità collegate alla terra, al fuoco… sottomettersi a digiuni e regole legate al calendario, avere amuleti…

Preparare all'evangelo

L’inizio dell’evangelo, della buona notizia, per l’evangelista Marco non è in racconti dell’infanzia di Gesù, ma nella predicazione di Giovanni il Battista che è un preparatore, uno che spiana la via, che prepara il terreno, cioè le coscienze delle persone di quel tempo, per ricevere la buona notizia. E serviva perché di tempo ne era passato parecchio e qualcuno non aspetta più il Messia o lo aspettava diverso da come sarebbe realmente arrivato.

La figura del Battista appare infatti non solo un adempimento di Scritture profetiche, ma anche una necessità storica. Senza il Battista chi avrebbe realmente aspettato Gesù Cristo?