Amore

Il senso della vita e l'amare i nemici

Nella prospettiva del Regno di Dio, riceviamo da Gesù Cristo queste parole che da sempre lasciano stupefatti e interrogano.

(podcast)

Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano; benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano. A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l’altra, e a chi ti toglie il mantello non impedire di prenderti anche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi ti toglie il tuo, non glielo ridomandare.

Ricolmi della pienezza di Dio

Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell’amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

L'amore è una cosa seria

L’apostolo Paolo invita i cristiani, dopo aver annunciato e spiegato diffusamente la salvezza per grazia in Gesù Cristo, a vivere in maniera nuova rispetto al mondo circostante. E una delle caratteristiche fondamentali di questa novità riguarda l’amore fraterno, del quale scrive:

L’amore sia senza ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene.

Come figli amati

https://youtu.be/ddg_TQby0Rs

Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio.

E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!» Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio.

Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui.

Credere e amare per grazia di Dio

https://youtu.be/L64PcGL-cX0

Nel capitolo 4 della I Giovanni si parla di due aspetti dell’intervento di Gesù Cristo come nostro Salvatore, cioè di Colui che con il suo sacrificio sulla croce ci dona salvezza per sua sola grazia, i due aspetti correlati, quasi due facce della stessa medaglia sono: il credere e l’amare. Credere, cioè avere fede, e amare il prossimo (un amore dunque che va oltre l’usuale amore umano) sono questi due aspetti. Leggo il testo della predicazione a brani, intervallato con una spiegazione per maggiore chiarezza.

Il criterio dell'amore

https://youtu.be/f8yR2xPPhMY

La I lettera di Giovanni riprende molti temi presenti nel suo evangelo. È una vera lettera, però, in cui si affrontano delle situazioni delle chiese alle quali la lettera era diretta. E quindi, punti fondamentali dell’evangelo vengono ripresi per analizzare la situazione specifica.

Sembra che, uno dei problemi di quel momento, fosse la presenza di personaggi che venivano ad annunciare nuove dottrine presentandole come ispirate dalla Spirito santo.

Dunque, c’erano (e ci sono anche al giorno d’oggi) nuove teologie, annunci solo verosimili, personaggi che si presentano come ispirati spesso eloquenti, che presentano filosofie complessive, che cercano di dare una spiegazione teologica a tutto, oppure che presentano solo slogan, che dicono di essere gran credenti o inviati dallo Spirito. Ma come fidarsi? Ci sarà qualcosa di vero, di fondato e collegato al messaggio del Signore Gesù Cristo. Non snatureranno forse quel messaggio?

Particolare ?!?

https://youtu.be/YcLRskWr_ts

Non capita spesso di leggere al culto il seguente testo, che parla di una situazione così particolare.

Poi, mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto dal mondo, Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a Gerusalemme. Mandò davanti a sé dei messaggeri, i quali, partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani per preparargli un alloggio. Ma quelli non lo ricevettero perché era diretto verso Gerusalemme.

Amare il prossimo è una benedizione

All’interno del ciclo di predicazioni sulle parabole, eccoci alla parabola del buon samaritano.

Ed ecco, un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova, dicendo: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?» Gesù gli disse: «Nella legge che cosa sta scritto? Come leggi?» Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso». Gesù gli disse: «Hai risposto esattamente; fa’ questo e vivrai». Ma egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?»

Lo Spirito combatte la paura

https://youtu.be/gcBmbvVXFj8

Il testo della predicazione per questa Pentecoste in cui abbiamo battesimi e confermazioni è nella lettera ai Romani:

Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!»

Romani 8:14-15

La confermazione o il battesimo da grandi, quasi adulti, come sono i nostri ragazzi, rappresenta -lo sappiamo- anche un “rito di passaggio” come dicono i sociologi, un divenire adulti, alle volte desiderato alle volte temuto, e quindi anche un nuovo rapporto con i genitori. Ma questi versetti parlano di un rapporto nuovo addirittura con Dio stesso.

Abbiamo fondamento

Portale chiesa Wittenberg

Ecco la traccia della predicazione per la Festa della Riforma 2017, a 500 anni dall’affissione delle 95 tesi di Lutero.

Noi siamo infatti collaboratori di Dio, voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio.

Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come esperto architetto, ho posto il fondamento; un altro vi costruisce sopra. Ma ciascuno badi a come vi costruisce sopra; poiché nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù.