Nella Genesi è delineata la lontananza da Dio dell’umanità. Il suo peccato di non considerare il proprio Creatore e la sua volontà, e di non voler rispettare né Lui né le altre sue creature. Scartata l’ipotesi di distruggere tutti, come viene presentata nell’episodio del diluvio, si rimane con la domanda: come si realizzerà la salvezza per questa umanità che è contro il suo Creatore?
Al capitolo 12 della Genesi ecco allora come un nuovo inizio, l’annuncio di quello che sarà quasi come un nuovo atto creativo. Stavolta non abbiamo un Noè che deve costruire un’arca e la distruzione degli altri umani, ma semplicemente Abramo che deve partire, errare qua e là, confidando solo nel Signore, per portare avanti la benedizione. Pur nella precarietà, sarà l’inizio della storia della salvezza del genere umano.