Tag: Natale

Il mio Salvatore

Angeli musicisti abside cattedrale di valencia

Il racconto della nascita di Gesù, in Luca 2, inizia con la datazione come si usava a quel tempo, per dire che stiamo parlando di un fatto storico. Inoltre anche se al centro dell’interesse c’è il bambino che è nato, egli non dice niente. È proprio un bambino come tutti gli altri, nato in un certo luogo e tempo e come tutti. Per essere il Salvatore di tutti deve essere come tutti. Anzi, nonostante gli angeli, c’è il disinteresse del mondo neanche pagando c’è posto per far nascere Gesù.

Continue reading

Natale non solo per bambini

Albero Natale decorazione

I Corinzi 13:11 Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino.

Scrive così l’apostolo, ma oggi quanti parlano e agiscono da adulti? Non vi sembra che questo mondo sia un po’ troppo ricco di adolescenti, ma in realtà quarantenni? Di persone che vivono come se non si invecchiasse mai? Come se le responsabilità fossero sempre di altri? Come se ci fosse sempre tempo per nuove cose da consumare in fretta?

Forse il compito dei grandi o dei cosiddetti anziani sarebbe proprio quello di ricordare ai più giovani che alle volte è ora di crescere. Che è ora di costruire qualcosa, di pensare qualcosa e di riflettere sulla propria vita.

E crescere vuol dire fare anche i conti (uso di proposito quest’espressione) con la fede, con il Signore. L’annuncio natalizio, di un Signore fattosi uomo per farsi conoscere e salvarci, non dovrebbe rimanere solo qualcosa di bello per bambini, qualcosa che si ricorda con dolcezza e distacco, ma dovrebbe cambiare il nostro modo di vivere.

E il modo di vivere cristiano è un modo di vivere che sa che c’è un Salvatore, che ci è vicino in ogni situazione e tempo, e che proprio per questo si può vivere prendendosi le responsabilità della vita, per costruire e per tentare il bene.

Il testo dell’apostolo, che ragionava oramai da adulto, finisce con una vera scoperta da adulto:

13 Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l’amore.

Alla fine dunque scopri che l’amore è la cosa principale di tutta l’esistenza, di tutto ciò che hai sperimentato e di cui hai fatto esperienza.

(Tratto dall’incontro per gli anziani del 2 dicembre 2017 a Maloja)

Magi, maghi…

magi come figure tradizionali

C’è un unico testo che parla dei magi, che trovate qui in fondo. Non è detto siano tre e siano re. Infatti tutte le altre informazioni si sono aggiunte nel tempo, o sono inventate o elaborate a partire da testi come quello di Isaia 60:6.

C’è però una forza speciale in questo testo oltre il racconto tradizionale. Ci sono persone di altre nazioni, astrologi per giunta, di un’altra religione che giungono da Gesù.

Notizia recente è che un Matthew astronomo ha detto che nei giorni della nascita c’era proprio un allineamento di pianeti che significavano per gli antichi astrologi babilonesi la nascita di un potente e esclusivo re.

Ebbene Gesù Cristo viene adorato fino ai confini della terra, anche da persone con altra religione…

Matteo 2:1-12 Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all’epoca del re Erode. Dei magi d’Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo».

Udito questo, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informò da loro dove il Cristo doveva nascere. Essi gli dissero: «In Betlemme di Giudea; poiché così è stato scritto per mezzo del profeta:

“E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei affatto la minima fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un principe, che pascerà il mio popolo Israele”».

Allora Erode, chiamati di nascosto i magi, s’informò esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparsa; e, mandandoli a Betlemme, disse loro: «Andate e chiedete informazioni precise sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, affinché anch’io vada ad adorarlo».

Essi dunque, udito il re, partirono; e la stella, che avevano vista in Oriente, andava davanti a loro finché, giunta al luogo dov’era il bambino, vi si fermò sopra. Quando videro la stella, si rallegrarono di grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono; e, aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra. Poi, avvertiti in sogno di non ripassare da Erode, tornarono al loro paese per un’altra via.

La bontà è di Dio, non nostra

Scrooge e lo spirito del Natale presente

A Natale si parla spesso di bontà, e non solo per i buoni dolci, ma per le persone. È stato uno scrittore come Charles Dickens che viste le condizioni miserevoli specie dei bambini poveri nell’Ottocento in Inghilterra, iniziò a scrivere sul Natale come occasione di bontà.

Ma a Natale noi festeggiamo l’incarnazione, il farsi uomo del nostro Salvatore Gesù Cristo, dunque l’inizio della storia terrena della nostra salvezza, è dunque si deve parlare prima di tutto della bontà di Dio. Continue reading

Essere in famiglia, nella famiglia umana

Una S. Cena valdese medioevale a Naumburg

Galati 4:4-7 Quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione. E, perché siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, che grida: «Abbà, Padre». Così tu non sei più servo, ma figlio; e se sei figlio, sei anche erede per grazia di Dio.

Pienezza del tempo

Quando giunse la pienezza del tempo, quando cioè il Signore decise che era il tempo opportuno, quando era il tempo giusto, quello esatto perché si realizzasse la salvezza, ecco che Dio mandò il Cristo. Continue reading

Gesù sa come siamo

Sole a Plaun da Lej

A Natale festeggiamo la nascita del Salvatore Gesù Cristo. Cioè il suo venire al mondo come ogni essere umano. È l’inizio della storia della salvezza.

Gesù nasce  come noi e poi come noi vive, nelle difficoltà, nelle ristrettezze, alle prese con la burocrazia come già dalla nascita si vede… infine nella sofferenza, nell’ingiustizia e nella morte. Perché questo? Continue reading