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Quasi inciampavo

Certo, Dio è buono verso Israele, verso quelli che sono puri di cuore.

Ma quasi inciamparono i miei piedi; poco mancò che i miei passi non scivolassero. Poiché invidiavo i prepotenti, vedendo la prosperità dei malvagi. (Salmo 73:1-3)

(Podcast)

I …

Benedizione trinitaria

(Predicazione per la Domenica della Trinità 2025)

La II lettera ai Corinzi, è una lettera che parla ad una comunità fortemente divisa, a causa di molti problemi di fedeltà agli insegnamenti di Cristo, e termina con queste frasi (13:11-13):

Del …

Pentecoste 2025

(Nel culto si svolgevano anche le confermazioni)

A Pentecoste annunciamo, dunque, che lo Spirito santo è un dono per tutti i cristiani. E questo dono era già stato preannunciato da Gesù Cristo ai suoi discepoli per consolarli quando annunciò loro che …

Ricolmi della pienezza di Dio

Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo …

Ascensione, potenza di Dio

Nella lettera agli Efesini, l’apostolo scrive della potenza benigna di Dio, dicendo:

Questa potente efficacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo, al di sopra …

Nuove creature

Il versetto, che è il testo della predicazione di oggi e si trova nella II lettera ai Corinzi dell’apostolo Paolo, è in un brano in cui ci viene detto che dopo la morte e resurrezione di Gesù Cristo, grazie alla riconciliazione fra Dio e gli …

Chi cerchi?

Il racconto di Giovanni, che leggeremo, appare piuttosto coerente con gli altri racconti del mattino di Pasqua. Ricordando che ci sono testimoni differenti che riportano gli avvenimenti.

Dopo che sono andate via le donne e i discepoli perplessi …

Basta rivolgersi a Cristo

In un episodio di Numeri bastava guardare il serpente di rame innalzato da Mosè nel deserto per essere liberati dalla morte per il veleno. E questo non per un valore dell’effige del serpente, ma perché in quel modo ci si affidava e si dava fiducia …