Il pastore o la [pastora](/chiesa/chiese-evangeliche/donne-pastore/) evangelica è allo stesso livello degli altri membri della chiesa, ma è formato (nelle chiese riformate e luterane ha una formazione accademica) e con un ruolo riconosciuto, partecipa nei tre ambiti, dell’attività della chiesa: culto, formazione e diaconia. Tutte le varie attività vogliono annunciare l’evangelo, cioè la grazia di Dio in Gesù Cristo.

L’attività pastorale prevede culti (la cui preparazione è piuttosto lunga) sia domenicali con una spiegazione e attualizzazione del testo biblico, sia per occasioni speciali come i funerali con un annuncio di resurrezione e una vicinanza alle persone in lutto.

La catechesi e gli studi biblici vogliono fornire degli strumenti, rispettando la responsabilità personale dell’individuo, in vista di scelte o di visioni della propria vita. Allora si spiegano alcuni concetti biblici, si affrontano tematiche attuali con gli occhi della fede, si è attenti allo sviluppo storico e sociale di problemi o atteggiamenti.

Con la diaconia si hanno delle attività di raccolta ad esempio di vestiti usati, oppure il sostegno a agenzie che operano a livello internazionale con enti partner nei paesi da aiutare. L’aspetto di aiuto umanitario passa anche attraverso una riflessione politica in generale che queste organizzazioni fanno.

La cura d’anime è poi qualcosa di molto particolare. Da una parte c’è un sostegno psicologico, dall’altra anche un annuncio cristiano di grazia del Signore, come di vita eterna. Alle volte questo annuncio si rivolge a persone interessate, ma magari atee, ma questo è valido in quanto offre una visione non prettamente materialista della propria esistenza su cui riflettere.