Video

Padre nostro che sei nei cieli

https://youtu.be/yNxibe1YdIQ

La preghiera del Padre Nostro non è un testo isolato, liturgico, ma si trova nella Bibbia: più precisamente nel vangelo di Matteo e, in una versione differente, in quello di Luca.

Seguirò in questi video la versione più usata, che è quella di Matteo, nella traduzione della Nuova Riveduta.

Per capire meglio che tipo di preghiera sia il Padre Nostro è utile sapere che nel vangelo di Luca è introdotta dicendo che Gesù la diede in risposta alla richiesta di uno dei discepoli: «Signore, insegnaci a pregare» ( Luca 11:1 )

Pregare?

https://youtu.be/_9k3rsiaPc0

Una mia riflessione, sotto la sintesi scritta.

In questi tempi di Corona-virus veramente molte sono le iniziative delle chiese per dare sostegno agli altri pur a distanza. Alcune iniziative come quella di mettere una candela alla finestra o sui social o le proposte di accendere fuochi per la Pasqua dinnanzi alle chiese, rispondono al bisogno profondo di dimostrare la propria solidarietà ai malati e ai medici ed infermieri, ed anche per dire “ siamo presenti come cristiani in questa società alle prese con la malattia”.

Consolazione

Consolazione, in italiano, non è un termine così positivo, c’è ad esempio il premio di consolazione, di cui bisogna accontentarsi, e a volte il consolare sono solo delle parole di rassegnazione, una pacca sulle spalle.

Nella Scrittura invece la consolazione è qualcosa di più, nelle difficoltà e nelle sofferenze, essere consolati è ricevere conforto e anche essere fortificati, essere rafforzati.

Abbiamo tanti talenti

https://youtu.be/Eud_tFbyYhI

Un talento era al tempo di Gesù una grossa somma di denaro, che si pensa corrispondesse grosso modo ad un anno di salario. Ovviamente, dato che è una parabola abbiamo un messaggio che ci giunge attraverso un racconto, ma è subito chiaro come il talento sia simbolico, indica tutte le capacità, le occasioni, e in questo anche i denari, che il Signore ci fa avere e ci chiede di mettere a frutto.

Amore perfetto???

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.

In questo si è manifestato per noi l’amore di Dio: che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo affinché, per mezzo di lui, vivessimo. In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati.

Anche noi siamo inviati

Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunciato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi, mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l’ho annunciato; a meno che non abbiate creduto invano.

Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto; perché io sono il minimo degli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio.

Simpatizza con noi!

La lettera agli Ebrei è così detta perché parla di Gesù Cristo con molti riferimenti, non solo all’Antico Testamento, ma anche al culto del Tempio di Gerusalemme.

(Versione audio)

Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto.