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Una chiesa senza Spirito?

https://youtu.be/uWMl-bq20Zw

Siamo alla domenica fra l’Ascensione e la Pentecoste. Cosa ci raccontano gli Atti degli apostoli per la prima chiesa cristiana di questo periodo? Ci viene riportato che Pietro di fronte a circa 120 discepole e discepoli lì riuniti, propone che dopo la morte di Giuda Iscariota, si proceda ad integrare l’ufficio dei dodici.

Luca, l’autore degli Atti, così riassume la conclusione del discorso di Pietro:

Bisogna dunque che tra gli uomini che sono stati in nostra compagnia tutto il tempo che il Signore Gesù visse con noi, a cominciare dal battesimo di Giovanni fino al giorno che egli, tolto da noi, è stato elevato in cielo, uno diventi testimone con noi della sua risurrezione.

A tutti gli assetati

«O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte!

https://youtu.be/CaVkoOQCeLY

Quando qualcosa è gratis si sospetta che ci sia qualche tranello sotto, e se poi invece è proprio gratis, si pensa che non valga niente. Eppure, a ben pensare ciò che conta veramente non ha prezzo.

Infatti, il nostro passo ci mette anche in guardia:

In cambio della vita

In questa situazione di chiusura delle attività, pur comprendendo le ragioni economiche, ho sentito però affermazioni fatte con leggerezza che sono irresponsabili. Ciò mi ha fatto venire in mente la domanda di Gesù “Che darà uno in cambio della sua vita?” che ci illumina sulla necessità per noi e la società di una responsabilità verso la vita di tutti.

https://youtu.be/I4lwy9az7CU

Che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi la vita sua? O che darà l’uomo in cambio della sua vita?

Conosciamo la via!

Come si può arrivare a Dio, come conoscerlo? La domanda sulla via da percorrere verso la divinità è stata sempre presente nella storia umana.

https://youtu.be/gyFJ9YaNQ84

Grandiose filosofie, ardite immagini, spesso sbagliate, hanno cercato di descrivere l’aldilà, altri più semplicemente ne parlano come di un mistero insolubile. Certamente il mistero rimane per tutti noi, piccoli umani dinnanzi al Creatore di ogni cosa, su come sia la vita dei risorti presso Dio. Ma non c’è mistero sulla via: Gesù Cristo è la via.

La guida del buon pastore

https://youtu.be/stU9XAH694Q

In questi tempi di incertezza e preoccupazione per il Corona Virus, per i lutti, per la possibilità di ammalarsi e anche per le ricadute sociali ed economiche, ci si sente un po’ spaesati, spersi. Anche perché anche se moltissimi sono responsabili, competenti e umani, incontriamo persone irresponsabili o che non vogliono sentir ragioni e alle volte a livello mondiale compaiono persone che dovrebbero guidare nazioni che sono invece superficiali oppure ci si chiede che fine perseguano effettivamente.

Occhi per vedere!

Domenica scorsa, ho detto che il grido dei discepoli a Pasqua è gioioso: Gesù Cristo è veramente risorto! È vero, ma non fu quella la prima reazione dei discepoli, alla mattina della resurrezione ci fu cecità, il non vedere e il non capire. Perché? E perché ciò rappresenta spesso la situazione dei nostri contemporanei? Cerchiamo di capirlo, con il racconto dei discepoli sulla via di Emmaus.

Veramente risorto!

Meditazione Pasqua 2020

Il Signore è veramente risorto

Luca 24:34

Il Signore è veramente risorto! Questo è l’esclamazione dei discepoli di Gesù nella prima Pasqua.

Questo veramente significa e –dice a noi oggi– varie cose.

  1. Veramente è in relazione al fatto che Gesù Cristo aveva annunciato almeno tre volte, non solo la sua morte, ma insieme la sua resurrezione. Dunque, dicono i discepoli: “veramente quello che aveva detto si è realizzato”.
  2. Veramente significa anche che è proprio realmente risorto, non è solo un modo di dire, non l’apparizione di un fantasma, ma il presentarsi di Gesù Cristo in persona, pur con un fisico in qualche modo differente, ma che è veramente Gesù Cristo, in carne ed ossa.
  3. Veramente dice però soprattutto dello scetticismo con cui gli annunci di Gesù Cristo sulla sua resurrezione erano stati presi dagli apostoli. Il suo soffrire e la sua morte, l’avevano subito compresa, ma la resurrezione non l’avevano afferrata. Perché? Perché era qualcosa di straordinariamente nuovo, non un ritornare alla vecchia vita come Lazzaro, ma un ritornare in vita per un altro mondo.

Quel veramente parla allora anche allo scetticismo di molti moderni. Lo sappiamo dalle statistiche e lo so anche per esperienza pastorale, anche molti delle cristiane e dei cristiani la negano o ne dubitano fortemente.

Palme, isolati ma non soli

https://youtu.be/ObDj6lKiB68

La meditazione per la Domenica delle Palme

Festeggiare le Palme isolati, ma non soli

La Domenica delle Palme rappresenta una domenica gioiosa nel Tempo di Passione, un modo di essere come comunità insieme alla folla festante che plaude all’arrivo del Messia.

Certamente in questo tempo di isolamento, è difficile sentirsi parte di una folla, ma in modo ideale, come cristiane e cristiani siamo parte del popolo del Signore. Questo popolo è rappresentato anche dalla folla delle Palme.

Venga il tuo Regno

https://youtu.be/6TqYxKm0CW8

Terza meditazione sul Padre Nostro

La seconda richiesta del Padre Nostro è: Venga il tuo Regno”.

Molti commentatori, ritengono che questa richiesta chieda che il Signore regni nei nostri cuori. Certamente questa interpretazione può essere valida, ma si è capito che la predicazione di Gesù fosse escatologica.

Con questo termine ci si riferisce alla fine dei tempi, in sostanza giudicare le nostre azioni alla luce della definitiva vittoria del nostro Signore. In questo senso la richiesta “venga il tuo Regno” sarebbe la più escatologica, cioè si chiede che giunga il giorno del Signore, che il Signore trionfi e vengano quindi il nuovo cielo e la nuova terra, la nuova umanità dei risorti governati direttamente dal Signore.