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Predicare, pregare, guarire

Poi, fattosi sera, quando il sole fu tramontato, gli condussero tutti i malati e gli indemoniati; tutta la città era radunata alla porta. Egli ne guarì molti che soffrivano di diverse malattie, e scacciò molti demòni e non permetteva loro di parlare, perché lo conoscevano.

Poi, la mattina, mentre era ancora notte, Gesù si alzò, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e là pregava.

Simone e quelli che erano con lui si misero a cercarlo; e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano». Ed egli disse loro: «Andiamo altrove, per i villaggi vicini, affinché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando demòni.

Salvatore in eterno!

Passano gli anni e passa il tempo, noi cambiamo, la nostra società cambia, anche le chiese cambiano e cambia il modo in cui diffondono il loro messaggio.

Il loro messaggio dovrebbe essere comunque sempre l’evangelo di Gesù Cristo. Perché? Forse la domanda è inutile, ma vale la pena farsela, perché troppi cristiani sembrano dover “aggiustare” l’evangelo di Cristo, sembra che non sia una questione solo di lingua che evolve, ma che proprio i concetti classici della fede cristiana siano da aggiornare, alcuni invece da tralasciare, come se fossero colpe…

Un bambino ci è nato!

L’attesa del Messia, come sappiamo, veniva dai testi degli antichi profeti, in cui il discendente di Davide, non era più solo un semplice, sia pure buon re, ma un re messianico, speciale, che avrebbe regnato per sempre e che sarebbe stato risolutivo per ogni gente.

https://youtu.be/JHA25q4VrU8

Fra i testi messianici, spicca il testo del profeta Isaia 9:1-6, il testo della predicazione di questa sera. In questo testo, infatti, si dice che questo Messia è un “ bambino che ci è nato”. Non desta meraviglia che i cristiani lo abbiano visto come l’annuncio di Gesù Cristo, che si incarna e viene in mezzo a noi, nella storia umana.

Rallegrarsi nel Signore

La lettera ai Filippesi viene scritta da Paolo nella prigionia. In un momento in cui c’è la possibilità del suo martirio. Non sa se presto finirà la sua vita, né cosa gli accadrà e nemmeno sa anche che ne sarà della sua opera. Ed anche i cristiani della città di Filippi, a cui scrive, sono probabilmente nella persecuzione.

https://youtu.be/AW0ZPC9qusA

Eppure, la lettera sembra dire: “Io gioisco! Gioite anche voi”. E l’apostolo riprende questa idea verso la fine della lettera, scrivendo:

Esultare, non solo gioire

Uno dei temi dell’Avvento è che l’attesa del Messia finalmente si conclude con l’arrivo del nostro Salvatore.

L’attesa del Messia, di un Salvatore, di un liberatore, c’era da tempi immemorabili per l’antico Israele. Perché basata sulle profezie di vai profeti. Fra cui quella scritta dal profeta Zaccaria, che annuncia:

Speranza esagerata?

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

Giovanni 3:16

https://youtu.be/NLiPa4PgZes

Iniziativa e realizzazione di Dio#

La salvezza dalla morte nasce dall’amore di Dio verso tutto il genere umano. Si noti, qui, come “ il mondo” si riferisca a tutto e quindi in particolare a tutta l’umanità. Ma il termine di solito è usato in Giovanni per chi si oppone a Gesù, e quindi per chi o per ciò che si oppone a Dio. Il mondo, dunque, non certe persone in particolare, ma il mondo, cioè la totalità delle persone sono amate da Dio. E Gesù Cristo muore per la loro salvezza, per la nostra salvezza.

Infine: giustizia, pace e gioia

https://youtu.be/axmWRyUUBvU

La I Tessalonicesi è una lettera lieta, tranquilla, senza grossi contrasti, come invece le altre, dell’apostolo Paolo. Meno male, verrebbe da dire.

L’apostolo che aveva nostalgia di quella sua comunità e voleva visitarla ancora, non potendo, aveva mandato Timoteo, suo collaboratore, che adesso torna con buone notizie. Allora Paolo scrive per comunicare la sua gioia e ribadire il suo proposito di andare comunque di persona.

Ma ora Timoteo è ritornato e ci ha recato buone notizie della vostra fede e del vostro amore, e ci ha detto che conservate sempre un buon ricordo di noi e desiderate vederci, come anche noi desideriamo vedere voi. Per questa ragione, fratelli, siamo stati consolati a vostro riguardo, a motivo della vostra fede, pur fra tutte le nostre angustie e afflizioni; perché ora, se state saldi nel Signore, ci sentiamo rivivere. Come potremmo, infatti, esprimere a Dio la nostra gratitudine a vostro riguardo, per la gioia che ci date davanti al nostro Dio, mentre notte e giorno preghiamo intensamente di poter vedere il vostro volto e di colmare le lacune della vostra fede?

Liberati per essere liberi

Ecco la predicazione per la Domenica della Riforma 2020.

https://youtu.be/humuHzYy-As

La lettera ai Galati è scritta in un momento di scontro dell’apostolo Paolo con falsi apostoli o apostoli di un falso evangelo che hanno raggiunto le chiese della Galazia.

https://open.spotify.com/episode/7GM2BiGH89sr9gx4xBAE10

Cosa dicono gli avversari? Forse affermano che la circoncisione è indispensabile per avere salvezza da Dio, è un’opera umana necessaria e va accostata all’opera di Gesù Cristo oppure la grazia è attiva solo all’interno del popolo eletto e quindi prima bisogna entrarne a far parte, con le sue varie disposizioni legali da seguire.