Mi permetto oggi, anche se di solito non parlo di me, di iniziare con un ricordo personale, ma lo faccio in via speciale per introdurre il passo che ho scelto. Ho fatto negli scorsi anni per due volte, con ambientazioni differenti, un sogno angosciante.
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Silenzio di meraviglia
Il profeta Zaccaria annuncia sostanzialmente che Dio ha ordinato che ci sia l’inizio di una nuova era. E per i cristiani Zaccaria, pur con le sue particolarissime visioni, annuncia proprio l’arrivo di Gesù Cristo, anzi –in particolare nel testo che leggiamo– la sua incarnazione, infatti annuncia la sua presenza nell’umanità. Per questo, questo testo, è scelto spesso nei lezionari per la Vigilia di Natale
Svegliamoci
Il Messia che doveva arrivare è dunque arrivato. Come viviamo allora oggi? Ecco cosa dice l’apostolo Paolo:
Romani 13:8-12 Non abbiate altro debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri; perché chi ama il prossimo ha adempiuto la legge. Infatti il «non commettere adulterio», «non uccidere», «non rubare», «non concupire» e qualsiasi altro comandamento si riassumono in questa parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso». L’amore non fa nessun male al prossimo; l’amore quindi è l’adempimento della legge.
Concreti e umani
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Il senso della vita e l'amare i nemici
Nella prospettiva del Regno di Dio, riceviamo da Gesù Cristo queste parole che da sempre lasciano stupefatti e interrogano.
Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano; benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano. A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l’altra, e a chi ti toglie il mantello non impedire di prenderti anche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi ti toglie il tuo, non glielo ridomandare.
Falsità, verità e libertà
Mentre egli parlava così, molti credettero in lui. Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».
Essi gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abraamo, e non siamo mai stati schiavi di nessuno; come puoi tu dire: “Voi diverrete liberi”?» Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. (Giovanni 8:30-36)
La vita è una lotta
La scelta di questo testo per la predicazione, nasce da una frase ripetuta di questi tempi e che dà adito all’incredulità nei confronti del Signore. Quanta ingiustizia e cose negative ci sono nel mondo! E come può il buon Signore permettere tutto ciò.
Ebbene sì, il mondo è ingiusto, e lo è sempre stato, ma fino al Seicento nessuno si sarebbe posto questa domanda. Perché si vedeva la vita come una continua lotta fra il bene, il benessere, la salute e il male, la malvagità, la malattia e le azioni meschine e la morte. C’era il male e il bene.
Vorremmo veramente fare miracoli?
Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera dell’ora nona, mentre si portava un uomo, zoppo fin dalla nascita, che ogni giorno deponevano presso la porta del tempio detta «Bella» per chiedere l’elemosina a quelli che entravano nel tempio.
Vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, egli chiese loro l’elemosina. Pietro, con Giovanni, fissando gli occhi su di lui, disse: «Guardaci!» Ed egli li guardava attentamente, aspettando di ricevere qualcosa da loro.
Conoscere Cristo vivendo
Come probabilmente sapete, l’apostolo Paolo prima di convertirsi a Cristo era stato un pio e zelante fariseo. Uno fiero di seguire tutti quei precetti religiosi che rendevano sicuri di non aver bisogno di null’altro per la propria salvezza.
( Podcast)
Però dopo la conversione giudica inutile, anzi dannosa, quel tipo di religiosità. Scrive allora ai cristiani che sono a Filippi questo brano (Filippi 3:7-14), che leggerò e commenterò un versetto alla volta.
La vita è meravigliosa, diciamolo!
(Predicazione in occasione di un culto con battesimo) (PODCAST)
Quanto è bella la vita! Quante cose da fare e tutte da vivere avranno i nostri figli o nipoti! E anche noi, a tutte le età! E la vita è bella anche perché non solo ce l’ha data il Signore, ma anche perché il Signore ci salva, ci guida e ci dona vita eterna.