Il tema di una mia conferenza per la Colazione ecumenica a Bellinzona e poi per il Centro Evangelico di Cultura di Sondrio, " Bellezza e Scrittura", non è affatto curioso o superficiale, anzi è un tema nient’affatto neutro, tagliente si potrebbe dire, o che imposta la nostra visione della vita cristiana. Qui trovate l’audio di una conferenza del 21 febbraio 2020.
Teologia
Intorno al fuoco
Abele e Caino s’incontrarono dopo la morte di Abele. Camminavano nel deserto e si riconobbero da lontano, perché erano ambedue molto alti. I fratelli sedettero in terra, accesero un fuoco e mangiarono. Tacevano, come fa la gente stanca quando declina il giorno. Nel cielo spuntava qualche stella, che non aveva ancora ricevuto il suo nome. Alla luce delle fiamme, Caino notò sulla fronte di Abele il segno della pietra e lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca chiese che gli fosse perdonato il suo delitto. Abele rispose: “Tu hai ucciso me, o io ho ucciso te? Non ricordo più: stiamo qui insieme come prima”. “Ora so che mi hai perdonato davvero” disse Caino “perché dimenticare è perdonare. Anch’io cercherò di scordare”. Abele disse lentamente: “È così. Finché dura il rimorso dura la colpa.» (Jorge Luis Borges - da Elogio dell’ombra)
Ci sono dei limiti?
Il 20 febbraio a Chiese in diretta abbiamo sentito il vescovo cattolico romano Charles Morerod ribadire e specificare le sue perplessità su un battesimo amministrato in una chiesa evangelica riformata nel nome del Sole, della Luna e della Terra.
L’affermazione non è nuova ed era stata giudicata allora intempestiva, ma le perplessità del vescovo cattolico coincidono però anche con le forti perplessità di vari pastori e membri di chiesa. E non tanto per un problema ecumenico.
Luoghi sacri?
Santuari, templi. luoghi di forza, recinti sacri… sono da sempre presenti nella cultura umana e ancora oggi sono sempre molto ricercati… Anche Salomone, il re figlio di Davide, decide di costruire il tempio di Gerusalemme nonostante al padre non fosse riuscito, cioè il Signore non glielo aveva concesso.
Però lo stesso Salomone si rende conto di quale pretesa umana sia quella di edificare il tempio di Gerusalemme come la casa di Dio. E aggiungiamo noi era anche consapevole del fine politico, o comunque di gloria umana, che esso aveva, come lo avevano la costruzione di grandi cattedrali e mausolei.
Siamo uomini o caporali
“Siamo uomini o caporali” è una celebre frase di Totò. Proprio oggi, Venerdì santo, dunque in tempo di Passione ci permette di capire l’affermazione di Pilato: “Ecco l’uomo” riferita a Gesù (Gv 19:5), poco prima della crocifissione.
Siamo uomini o caporali - Gv 19:5 from Stefano on Vimeo.
alt: Totò in Siamo uomini o caporali image: /wp-content/uploads/2014/04/Siamo_uomini_o_caporali.png
Invito a leggere la Lettera agli Ebrei
Anche per fare un esperimento ho provato a fare un video che cerchi di interessare alla lettura della Lettera agli Ebrei.
Invito alla lettura della “Lettera agli Ebrei” from Stefano on Vimeo.
La Lettera agli Ebrei si pensa sia stata scritta per una chiesa cristiana principalmente formata da persone di origine ebraica (come quasi tutti i primi cristiani) da cui il nome. Forse anche per questo titolo datogli non è così spesso letta dai cristiani, ma vi è contenuto un messaggio emozionante sul Salvatore Gesù Cristo, inviato ad una chiesa sfiduciata.
Riscattati
Gesù Cristo ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone. (Tito 2:14)
Parliamo di riscatto quando qualcuno è prigioniero ad esempio di sequestratori, di rapitori, di qualcuno quindi che illegalmente ti tiene prigioniero. Una condizione ingiusta e pesante.
Tutta l’opera di Gesù Cristo è descritta in questo versetto con questo termine di riscatto. Ora qui è scritto che l’iniquità è ciò che ci tiene prigionieri. Ma il termine originario, che può esser tradotto con senza legge / fuori legge / contro la legge, ci indica come la condizione dell’iniquità è quella in cui pensiamo di vivere senza seguire la legge del Signore, è l’esistenza del fuorilegge.
Soccorsi
C’è un periodo problematico nell’attività missionaria di Paolo e i suoi. Non erano riusciti ad andare dove volevano, sembrava impedito loro di poter proclamare l’evangelo e di proseguire la loro attività. Poi ecco la visione di un macedone che li convince che Dio li voleva in Macedonia.
Paolo ebbe durante la notte una visione: un macedone gli stava davanti, e lo pregava dicendo: «Passa in Macedonia e soccorrici».
Appena ebbe avuta quella visione, cercammo subito di partire per la Macedonia, convinti che Dio ci aveva chiamati là, ad annunziare loro il vangelo.
In ogni tempo
La società in cui viveva la chiesa cui è scritta la lettera agli Ebrei assomiglia per certi versi alla nostra. Molte le credenze e i culti che circolavano in una globalizzazione non solo delle merci, ma anche delle idee e delle religioni. In più, quando si parla di pratiche relative a vivande, alcuni in queste chiese sembrano ritornare a vecchie pratiche rituali.
Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.
Sempre la giustizia
Nel libro di Isaia, il profeta parla in vari brani di un servo del Signore. O servo dell’Eterno nella precedente traduzione.
Questo personaggio misterioso, probabilmente anche per gli stessi contemporanei del profeta, per i cristiani è Gesù Cristo stesso, perché Gesù Cristo stesso vi si è identificato, e anche per altre corrispondenze bibliche.
Ad esempio, nell’inizio del primo dei passi sul servo del Signore, che leggiamo adesso, Dio dice che si compiace in lui, come Dio stesso dice nel momento del batteSimo di Gesù, come anche dice nel momento del batteSimo che manderà il suo Spirito su di lui.