Meditazione

Come figli amati

https://youtu.be/ddg_TQby0Rs

Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio.

E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!» Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio.

Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui.

Con fede come bambini

https://youtu.be/TZJgnJ6UfLg

Il testo della predicazione è un testo usato di frequente nei battesimi, ma non tratta in realtà del battesimo, ma più in generale dell’accoglienza dei bambini da parte di Gesù.

(Versione audio)

Inizia con alcuni, probabilmente i genitori, che portano dei bambini dove si trova Gesù, perché li benedica, preghi per loro e gli imponga le mani, che era un gesto di benedizione e forse –nella mentalità di quegli adulti che portano quei bambini– un po’ magico. Allora i suoi discepoli, li tengono lontani da Gesù e cercano di scacciarli via. Possiamo solo fare delle supposizioni sul loro comportamento: era forse per proteggere la privacy, si direbbe oggi, del loro maestro dall’invadenza dei piccoli? Era perché i bambini erano poco importanti all’epoca rispetto ad oggi? E anzi non potevano realmente far parte dell’ambito religioso che era cosa da grandi? (Fra l’altro in modo completo solo per uomini e solo in parte per le donne). O forse per la componente magica che gli davano i genitori e non era condivisibile? NOn lo sappiamo, possiamo solo fare ipotesi, ma ciò che conta è la reazione di Gesù.

Non dimenticare e parlane

https://youtu.be/GO6zpgEJiH4

Il Deuteronomio nelle nostre Bibbia si chiama così, dalla antica traduzione greca che lo individuava come la " seconda legge". In effetti le leggi e le prescrizioni che si trovano in Esodo, compresi i Dieci comandamenti, vengono riassunti, ripresentati e in parte modificati e quindi ri-tramandati nel Deuteronomio, in cui si presenta Mosè che fa una specie di riassunto di tutto ciò che era avvenuto dall’uscita dall’Egitto.

Si ricordano allora tutte le vicende sperimentate e le azioni di Dio, che è intervenuto in favore del popolo di Israele, e le leggi date. E vi si ripete varie volte l’invito a non dimenticare opere di Dio e leggi, anzi a tramandarle. Come nel versetto:

Sorpresa, gioia, vita

https://youtu.be/hpNQvU3p2M0

Ecco due brevi parabole di Gesù.

«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e, per la gioia che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo.

«Il regno dei cieli è anche simile a un mercante che va in cerca di belle perle; e, trovata una perla di gran valore, se n’è andato, ha venduto tutto quello che aveva e l’ha comprata.

Perseveranza per essere chiesa

La primissima chiesa cristiana, quella di Gerusalemme subito dopo la Pentecoste, da Luca è descritta sinteticamente (e un po’ in maniera idilliaca, serve infatti da modello) scrivendo in Atti 2:

Ed erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere.

Ognuno era preso da timore; e molti prodigi e segni erano fatti dagli apostoli. Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.

Noi siamo suoi

https://youtu.be/SwsRr3_b78g

Il capitolo 43 del libro del profeta Isaia giunge quasi inatteso. Certo viene dopo aver parlato del servo del Signore, in cui noi riconosciamo Gesù Cristo. Ma ha anche descritto l’infedeltà del popolo di Israele, il loro non ascoltare e seguire il Signore, e che per questo è esposto al saccheggio e alla sconfitta. Qui, però, invece di parole di definitivo ripudio e di abbandono da parte del Signore, ci sono parole di accoglienza incondizionata.

Render conto della speranza

https://youtu.be/uiK1fJAU0LI

La Prima lettera di Pietro appare scritta in un tempo in cui non c’era una persecuzione sistematica nei confronti dei cristiani, che verrà solo successivamente, ma in quel tempo sappiamo di aggressioni sporadiche da parte di chi non vedeva di buon occhio un altro culto che non si integrava con gli altri. Così l’apostolo scrive:

Chi vi farà del male, se siete zelanti nel bene? Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomenti la paura che incutono e non vi agitate; ma glorificate il Cristo come Signore nei vostri cuori. Siate sempre pronti a rendere conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo una buona coscienza; affinché quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. Infatti è meglio che soffriate per aver fatto il bene, se tale è la volontà di Dio, che per aver fatto il male.

Grazia e conversione

https://youtu.be/G8lKeO0cH-0

Il libro di Giona, è un testo satirico. Ma quando la satira è vera satira, è anche un genere che svela realtà profonde dei personaggi umani. Spesso nei testi biblici noi vogliamo sapere subito quale sia il messaggio che ci viene rivolto, indipendentemente dalla forma con cui ci giunge, per riflettervi sopra. Non dobbiamo dimenticare però che il messaggio è fatto di parole umane, il significato si può tentare di riassumere, ma un concetto viaggia comunque con parole e con genere preciso, come in Giona che è una storia satirica. E vogliamo ringraziare il Signore anche per questo raggiungerci con la sua Parola in maniera lieve, ma profonda.

Credere e amare per grazia di Dio

https://youtu.be/L64PcGL-cX0

Nel capitolo 4 della I Giovanni si parla di due aspetti dell’intervento di Gesù Cristo come nostro Salvatore, cioè di Colui che con il suo sacrificio sulla croce ci dona salvezza per sua sola grazia, i due aspetti correlati, quasi due facce della stessa medaglia sono: il credere e l’amare. Credere, cioè avere fede, e amare il prossimo (un amore dunque che va oltre l’usuale amore umano) sono questi due aspetti. Leggo il testo della predicazione a brani, intervallato con una spiegazione per maggiore chiarezza.

Possiamo annunciare perché parte della società

https://youtu.be/0HvXJ2Qmrw4

Nell’anno della morte del re Uzzia vidi il Signore seduto sopra un trono alto, molto elevato, e i lembi del suo mantello riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini, ognuno dei quali aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. L’uno gridava all’altro e diceva: «Santo, santo, santo è il SIGNORE degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria!» Le porte furono scosse fin dalle loro fondamenta dalla voce di loro che gridavano, e la casa fu piena di fumo.