Chi salirà al monte del SIGNORE? Chi potrà stare nel suo luogo santo? L’uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l’animo a vanità e non giura con il proposito di ingannare. Egli riceverà benedizione dal SIGNORE, giustizia dal Dio della sua salvezza. Tale è la generazione di quelli che lo cercano, di quelli che cercano il tuo volto, o Dio di Giacobbe.
O porte, alzate i vostri frontoni; e voi, porte eterne, alzatevi; e il Re di gloria entrerà. Chi è questo Re di gloria? È il SIGNORE, forte e potente. (Salmo 24:3-8)
Meditazione
Fraternità e vita eterna
C’era un problema nella comunità dei cristiani di Roma, su cui l’apostolo Paolo interviene con saggezza pastorale.
Il problema era se si potessero mangiare la carni sacrificate nei templi pagani e quindi offerte agli dei, che dopo venivano vendute al pubblico. Alcuni sostenevano, e l’apostolo era d’accordo con loro, che si potessero mangiare, se non si condivideva nessuna fede e atto di culto verso gli idoli. Altri erano invece contrari, gli sembrava di partecipare comunque ad un rito idolatrico.
Regno sì, regno no
Luca 17:20-24 Interrogato poi dai farisei sul quando verrebbe il regno di Dio, rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare gli sguardi; né si dirà: “Eccolo qui”, o: “Eccolo là”; perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi».
Disse pure ai suoi discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, e non lo vedrete. E vi si dirà: “Eccolo là”, o: “eccolo qui”. Non andate, e non li seguite; perché com’è il lampo che balenando risplende da una estremità all’altra del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno.
Gloriosa grazia
https://youtu.be/C9MQI_ROZJc
Predicazione per la domenica della Riforma 2024
Romani 3:21-28 Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono. Infatti non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.
che altro richiede da te il Signore?
Il testo del profeta Michea, che leggerò e commenterò brano per brano, inizia invitando il suo popolo ad ascoltare la parola del Signore, perché dinnanzi alle tante ingiustizie e peccati del suo popolo, lo convoca a giudizio.
Michea 6:1-8 Ascoltate quindi ciò che dice il SIGNORE: «Àlzati, contendi con le montagne, i colli odano la tua voce! Ascoltate, o monti, la causa del SIGNORE! Anche voi, salde fondamenta della terra! Poiché il SIGNORE contende con il suo popolo e vuole discutere con Israele.
Gioie e delizie senza fine
Tu m’insegni la via della vita; ci sono gioie a sazietà in tua presenza; alla tua destra vi sono delizie in eterno. (Salmo 16:11)
In questo salmo, di cui abbiamo letto gli ultimi versetti, c’è la scelta di stare con il Signore (e non rivolgersi ad altri dei e nemmeno a altre potenze), sapendo di essere al sicuro con il Signore.
La certezza di questa sicurezza e protezione del Signore è nella sua maestà al di sopra di tutte le potenze che dominano e sembrano dominare il mondo, perfino rispetto alla morte. È, infatti, un salmo che già intravede quella vita eterna, perfetta e senza fine che verrà realizzata dalla resurrezione di Gesù Cristo.
Come i gigli dei campi
«Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro?
Non uno spirito di servitù
Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!»
Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio. Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui. (Romani 8:14-17)
Miracoli dalle 9 alle 17 ?!?
Una guarigione effettuata da Gesù diviene un’occasione di dibattito sulla volontà di Dio come liberatore. Questo nel passo di Luca che leggo e commento in brani.
Luca 13:10-17 Gesù stava insegnando di sabato in una delle sinagoghe. Ecco una donna, che da diciotto anni aveva uno spirito che la rendeva inferma, ed era tutta curva e assolutamente incapace di raddrizzarsi. Gesù, vedutala, la chiamò a sé e le disse: «Donna, tu sei liberata dalla tua infermità». Pose le mani su di lei e, nello stesso momento, ella fu raddrizzata e glorificava Dio.
Autostima cristiana
Disse ancora questa parabola per certuni che erano persuasi di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: “O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri; neppure come questo pubblicano. Io digiuno due volte la settimana, pago la decima su tutto quello che possiedo”.