Meditazione

Salutare da lontano

Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. Infatti, per essa fu resa buona testimonianza agli antichi. Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; così le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti. (Ebrei 11:1-3 poi 11:8-13)

Qui ci troviamo dinnanzi ad una definizione della fede in Gesù Cristo, che ne vuole sottolineare la caratteristica di fiducia tutta riposta in Dio.

Lode per ogni creatura

In molti salmi troviamo l’invito a dare gloria a Dio per la sua Creazione, Uno di questi, in certo modo, è il salmo 8, in cui però chi scrive -dinnanzi alla grandezza e potenza del Creato- si fa una domanda esistenziale:

Quand’io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposte,che cos’è l’essere umano perché tu lo ricordi? Il figlio dell’uomo perché te ne prenda cura? (Sal 8:3-4)

La grazia dà coraggio

Il capitolo 9 dell’evangelo di Giovanni è uno di quei testi che subito, secondo me, nonostante la distanza di tempo e di situazione, parla a noi intimamente.

Il testo è lungo da inserire qui, vi consiglio di leggerlo da una Bibbia.

Peccato#

Ci sono tante cose in questo testo.

La prima con cui parte il racconto (e che attenzione: si conclude alla fine) è l’idea che la malattia o la disabilità sia frutto del peccato. E dunque se il cieco è cieco fin dalla nascita si era fatta la teoria che fosse un peccato dei genitori che si trasmetteva a lui.

Beatamente

Solo una breve riflessione, su un bellisimo testo:

Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli. Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati. Beati i mansueti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. Matteo 5:3-10

In carcere a Filippi

Liberazione, libertà tema moderno per eccellenza, ma che anche uno dei temi biblici per eccellenza.

Vediamo come Paolo e Sila due apostoli vengono imprigionati e come viene liberato il loro carceriere.

Atti 16:23-34 E, dopo aver dato loro molte vergate, li cacciarono in prigione, comandando al carceriere di sorvegliarli attentamente. Ricevuto tale ordine, egli li rinchiuse nella parte più interna del carcere e mise dei ceppi ai loro piedi. Verso la mezzanotte Paolo e Sila, pregando, cantavano inni a Dio; e i carcerati li ascoltavano.

Attenti alle parole

Nella lettera di Giacomo si parla di un aspetto che a prima vista sembra marginale nei rapporti sociali e nazionali, ma che si rivela invece piuttosto fondamentale, per la pace e per il progresso sociale. Il “ come si parla”.

Giacomo 3:1-10 Fratelli miei, non siate in molti a far da maestri, sapendo che ne subiremo un più severo giudizio, poiché manchiamo tutti in molte cose.

Chi non sbaglia nel parlare è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. Se mettiamo il freno in bocca ai cavalli perché ci ubbidiscano, noi possiamo guidare anche tutto il loro corpo. Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e siano spinte da venti impetuosi, sono guidate da un piccolo timone, dovunque vuole il timoniere. Così anche la lingua è un piccolo membro, eppure si vanta di grandi cose.

Il potere non ama la resurrezione

Gli apostoli Pietro e Giovanni, è raccontato nel libro degli Atti, guariscono un paralitico dalla nascita e quindi tengono un discorso alla folla lì riunita, che aveva visto ciò che era avvenuto. Ma ciò non piace alle autorità del Tempio che mandano le loro guardie.

Mentre essi parlavano al popolo, giunsero i sacerdoti, il capitano del tempio e i sadducei, indignati perché essi insegnavano al popolo e annunziavano in Gesù la risurrezione dai morti. Misero loro le mani addosso, e li gettarono in prigione fino al giorno seguente, perché era già sera. Ma molti di coloro che avevano udito la Parola credettero; e il numero degli uomini salì a circa cinquemila.

Riconoscere il tempo

Meditazione d’inizio anno

Per tutto c’è il suo tempo, c’è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo: un tempo per nascere e un tempo per morire; un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato; un tempo per uccidere e un tempo per guarire; un tempo per demolire e un tempo per costruire; un tempo per piangere e un tempo per ridere; un tempo per far cordoglio e un tempo per ballare; un tempo per gettar via pietre e un tempo per raccoglierle; un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci; un tempo per cercare e un tempo per perdere; un tempo per conservare e un tempo per buttar via; un tempo per strappare e un tempo per cucire; un tempo per tacere e un tempo per parlare; un tempo per amare e un tempo per odiare; un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

L'anno di grazia

Meditazione d’Avvento

Gesù Cristo si recò a Nazaret e dopo aver letto un brano di Isaia, disse che quella Scrittura si adempiva in quel momento, dunque Egli si identificava con quel misterioso personaggio che era il Messia che doveva arrivare, e che tutti stavano aspettando. È uno dei rari testi in cui Gesù dice palesemente chi Egli sia.

Il testo più qualche altro versetto letto da Gesù è il seguente:

La visita del re

Meditazione d’Avvento

Luca 1:67-70 Zaccaria fu pieno di Spirito Santo e profetizzò, dicendo: «Benedetto sia il Signore, il Dio d’Israele, perché ha visitato e riscattato il suo popolo, e ci ha suscitato un potente Salvatore nella casa di Davide suo servo, come aveva promesso da tempo per bocca dei suoi profeti.

L’incarnazione del Cristo è il modo, come dice Zaccaria, in cui Dio ha visitato il suo popolo, ma nella prospettiva cristiana anche ogni popolo, l’umanità tutta, il modo in cui dunque il Signore ci ha visitati e riscattati.