Quando leggiamo le tentazioni di Gesù, ad esempio in Matteo 4, possiamo pensare che siano tentazioni che non ci riguardano. Ma nella loro essenza parlano anche di noi.
La prima, del trasformare pietre in pani, ci dice che lo sperimentare la fame o aver paura della fame, ci tenta nel cercare di trasgredire la legge, o ci induce a accaparrare, cosa che si trasforma presto in avidità. È il “tengo famiglia” che tutto sembra giustificare, è il non concedere niente del primo mondo verso il terzo.