Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell’amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
Meditazione
Ascensione, potenza di Dio
Nella lettera agli Efesini, l’apostolo scrive della potenza benigna di Dio, dicendo:
Questa potente efficacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo, al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro.
Nuove creature
Il versetto, che è il testo della predicazione di oggi e si trova nella II lettera ai Corinzi dell’apostolo Paolo, è in un brano in cui ci viene detto che dopo la morte e resurrezione di Gesù Cristo, grazie alla riconciliazione fra Dio e gli esseri umani compiuta sulla croce da Gesù Cristo, c’è un cambiamento sostanziale:
Ascoltate il buon pastore
Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore. Il mercenario, che non è pastore e al quale non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga (e il lupo le rapisce e le disperde), perché è mercenario e non si cura delle pecore. Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie conoscono me, come il Padre mi conosce e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. Ho anche altre pecore, che non sono di quest’ovile; anche quelle devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore. (Giovanni 10:11-16)
Chi cerchi?
Il racconto di Giovanni, che leggeremo, appare piuttosto coerente con gli altri racconti del mattino di Pasqua. Ricordando che ci sono testimoni differenti che riportano gli avvenimenti.
Dopo che sono andate via le donne e i discepoli perplessi dinnanzi alla tomba vuota, Maria Maddalena o di Magdala rimane a piangere presso il sepolcro vuoto.
Basta rivolgersi a Cristo
In un episodio di Numeri bastava guardare il serpente di rame innalzato da Mosè nel deserto per essere liberati dalla morte per il veleno. E questo non per un valore dell’effige del serpente, ma perché in quel modo ci si affidava e si dava fiducia interamente in Dio. Gesù usa quel testo di Numeri per parlare di sé (definendosi Figlio dell’uomo) e della sua crocifissione (equiparata all’innalzamento) per la nostra salvezza.
Con piena fiducia
I versetti di oggi, sono tratti dalla lettera agli Ebrei, cosiddetta così perché fa molti riferimenti a pratiche e usanze tipicamente ebraiche e per questo si pensa sia indirizzata ad una comunità cristiana costituita soprattutto, come molte delle prime chiese, da cristiani di origine ebraica. In questa lettera e nei versetti che costituiscono il testo di predicazione, si fa un’analogia fra Gesù Cristo e il sommo sacerdote.
La santità come tentazione
Il testo della predicazione di oggi è inusuale, è tratto dal libro dell’Ecclesiaste, in italiano, in tedesco detto der Prediger, in ebraico il Qohélet, in una traduzione più poetica “Colui che prende la parola”. Un libro non così chiaro a volte, ma un libro “canonico”, cioè biblico, che dunque è all’interno della Bibbia che va interpretato per essere compreso pienamente.
Perché siete così paurosi?
Il brano di Gesù che calma la tempesta, viene subito dopo che Gesù ha parlato alla folla riunita su una riva del lago della Galilea, un lago piuttosto grande (21x12 km, chiamato nella Bibbia con vari nomi). Ciò che ha annunciato era racchiuso in una serie di parabole sul Regno di Dio, che non è visibile agli sguardi del mondo, cioè per chi è senza fede. Sono passi che implicitamente invitano a considerare Gesù Cristo come Colui che porta con sé il Regno di Dio. Dalla riva poi partono in barca per dirigersi alla riva sud del lago, ad una ventina di chilometri di distanza.
È bene che stiamo qui...
L’episodio della trasfigurazione, uno degli episodi più misteriosi degli evangeli, avviene dopo che Gesù ha annunciato che andrà a soffrire e morire. Il Messia dunque è un Messia sofferente, ma con la trasfigurazione si vede anche che contemporaneamente o forse proprio per la scelta della Passione è anche glorioso.