Meditazione

Visione spirituale dell'esistenza

https://youtu.be/5a3i3iOa0vc

(Predicazione per il culto di Pentecoste con confermazioni)

Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate; e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali.

I Corinzi 2:12-14

(Versione audio)

In questi versetti l’apostolo ci dice che lo Spirito santo ci è dato per " conoscere le cose che Dio ci ha donato". Ciò che Dio ci ha donato però è –da un certo punto di vista– evidente. È la vita, la nostra vita, la nostra esistenza, la possibilità di fare tante cose. Sono le capacità che abbiamo e scopriamo di avere vivendo. (Lo dico soprattutto ai giovani che a volte si intimoriscono e si chiedono se ce la faranno: ma avete grandi capacità che sono a volte solo un nascoste). Sono le occasioni che abbiamo nella vita. E ci sono meravigliosi tramonti e incredibili incontri. C’è l’amore…E c’è la capacità di resistere e c’è quella di scusarsi…tutto ciò che abbiamo di bello e vero e forte viene da Dio.

Unica chiesa

https://youtu.be/qkEKQg9NF-Y

La prima chiesa cristiana, quella degli apostoli a Gerusalemme, iniziò ben presto ad attirare nuovi membri. Alcuni pagani vennero accettati dopo alcune discussioni, come il centurione Cornelio e i suoi battezzati da Pietro, però quella che sembrava un’eccezione si amplia. Diverrà poi la regola.

(Versione audio)

Quelli che erano stati dispersi per la persecuzione avvenuta a causa di Stefano, andarono sino in Fenicia, a Cipro e ad Antiochia, annunciando la Parola solo ai Giudei, e a nessun altro. Ma alcuni di loro, che erano Ciprioti e Cirenei, giunti ad Antiochia, si misero a parlare anche ai Greci, portando il lieto messaggio del Signore Gesù. La mano del Signore era con loro; e grande fu il numero di coloro che credettero e si convertirono al Signore.

Non per un domani, ma già per oggi

https://youtu.be/curucUdiJNw

Vediamo come alcuni ateniesi accolgono l’annuncio dell’apostolo Paolo sulla resurrezione di Gesù Cristo, in un discorso dell’apostolo Paolo. Ora sappiamo che Luca, l’autore degli Atti, è uno scrittore colto del suo tempo e al pari di tutti gli scrittori antichi ricostruisce un discorso, che in maniera sintetica vuole dare il tono e sottolineare gli elementi chiave di quello che avrebbe detto il protagonista.

(Versione audio)

Inoltre, come d’uso, ha spiegato prima per noi lettori anche il clima in cui si svolge la scena. (E al pari di altri particolari che si trovano negli Atti e nell’evangelo di Luca, questi corrispondono a ciò che gli storici moderni hanno riscontrato.)

Testimoni non rassegnati

Cosa serviva per trasformare i discepoli e le discepole da increduli a credenti? Serviva che il Risorto si mostrasse loro. E questo fece.

Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunciato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi, mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l’ho annunciato; a meno che non abbiate creduto invano.

Il giorno che ci ha preparato

Il Salmo per Pasqua (Pasqua 2023).

La pietra che i costruttori avevano disprezzata è divenuta la pietra angolare. Questa è opera del SIGNORE, è cosa meravigliosa agli occhi nostri. Questo è il giorno che il SIGNORE ci ha preparato; festeggiamo e rallegriamoci in esso.

Morendo è il Liberatore

Predicazione per il Venerdì Santo 2023

La posizione centrale, fondamentale della croce di Cristo per la nostra salvezza non può essere sottovalutata. Però nel corso della storia cristiana, come anche nel sentire di molti, oggigiorno si slitta facilmente ad una più rassicurante visione di gloria del Signore Gesù Cristo e di una facile grazia.

Anche le chiese dell’antichità avevano problemi in tal senso. A Colossi una piccola e fedele comunità cristiana, era stata raggiunta da predicatori itineranti che sostenevano bisognasse andare in accordo con gli elementi, arcani e magici, del mondo, e combinavano quelle credenze con il messaggio del Cristo, che per lor era carente e debole, proprio vista la morte in croce.

Non rinunciamo a festeggiare

https://youtu.be/03sMdN4JHOM

La folla, dopo l’unzione di Betania, si raduna per seguire Gesù e un’altra folla esce dalla città per incontrarlo. Insieme a Gesù, la folla è in primo piano nel racconto dell’evangelo di Giovanni.

E quella folla verso Gesù adotta tutta una simbologia regale. Quella che esce fuori le mura della città ripercorre un rituale di incontro verso il re che ritorna vittorioso o viene ad incontrare la città. L’accoglienza con i rami di palma era una prerogativa dei re in Israele fin dal tempo dei Maccabei, come anche l’ Osanna è celebrazione di re vittoriosi.

Mai abbandonati

https://youtu.be/NalJoVuc4Mg

Alcune volte forse vi è capitato di sentire qualcuno che diceva: “il Signore mi ha abbandonato” oppure “si è dimenticato di me”. Noi sappiamo che non è così, che il Signore non ci abbandona mai. Ma è anche vero che –alle volte– il Signore non ci difende dalle potenze malefiche del mondo, noi subiamo allora morbi e stragi, ma anche ingiustizie e malefatte, senza che niente sembra venga opposto da parte del nostro Signore.

Fonte di benedizioni

https://youtu.be/W8VRu4e1Reg

Beati quelli che trovano in te la loro forza, che hanno a cuore le vie del Santuario!

Quando attraversano la valle di Baca (una valle arida) essi la trasformano in luogo di fonti e la pioggia d’autunno la ricopre di benedizioni.

Lungo il cammino aumenta la loro forza e compaiono infine davanti a Dio in Sion.

Salmo 84:5-7

(Versione audio)

Quelli che hanno a cuore le vie del Santuario, cioè del Tempio di Gerusalemme pensato come dimora terrena di Dio, sono uscendo dal testo poetico tutti coloro che si rivolgono al Signore, tutti coloro che cercano le sue vie su questa terra, che vogliono essergli fedeli nelle varie fasi e momenti della vita. Quelli, allora, sono definiti beati, cioè felici, soddisfatti. Non perché stiano sempre bene, ma perché nel profondo del loro animo sono sereni, grazie a Dio.

Il bacio di Giuda

https://youtu.be/cm8poSQnAnY

L’evangelista Luca usa tre frasi, veloci, per descrivere la situazione drammatica dell’arresto di Gesù.

Mentre parlava ancora, ecco una folla; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Ma Gesù gli disse: «Giuda, tradisci il Figlio dell’uomo con un bacio?»

Quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per succedere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?» E uno di loro percosse il servo del sommo sacerdote e gli recise l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne e disse: «Lasciate, basta!» E, toccato l’orecchio di quell’uomo, lo guarì.