In-Breve

Nuova fase

screenshot del sito appena rinnovato

Inizia una nuova fase, anche per questo sito.

Infatti, con il mio pensionamento, anche se sono ancora presidente del Consiglio Sinodale della CERT, ho un po’ più di tempo per sistemare i tanti appunti e le cose iniziate e mai finite, come il mio libro su “Fede e scienza”, ma anche questo mio sito.

Ovviamente, non ci saranno più le mie predicazioni domenica dopo domenica.Impiegherò invece del tempo per curarlo un po’, togliere cose obsolete e sistemare quelle che possono essere un po’ più utili. Aggiungerò anche delle pagine che avevo da tempo in mente.

Sete del senso della vita

Come la cerva desidera i corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio. (Salmo 42:1)

I pensatori moderni si sono confrontati con la mancanza del senso di esistere nelle persone contemporanee. E se il motivo dell’insoddisfazione esistenziale umana, fosse in realtà in fondo semplicemente la sete di conoscere il Signore, nostro Creatore?

È quello che questo il salmo ci svela. E nella Scrittura troviamo spesso questo tema profondo. I testi parlano con parole come vera vita, vita eterna fin d’ora, conoscenza vitale, nel mondo parliamo invece di disagio, di insoddisfazione, di non concludere nulla…

Manna

E il Signore disse a Mosè: «Io ho udito i mormorii dei figli d’Israele; parla loro così: “Al tramonto mangerete carne e domattina sarete saziati di pane; e conoscerete che io sono il Signore, il vostro Dio”».

La sera stessa arrivarono delle quaglie che ricoprirono il campo. La mattina c’era uno strato di rugiada intorno al campo; e quando lo strato di rugiada fu sparito, ecco sulla superficie del deserto una cosa minuta, tonda, minuta come brina sulla terra. I figli d’Israele, quando l’ebbero vista, si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?» perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «Questo è il pane che il Signore vi dà da mangiare. Ecco quello che il Signore ha comandato: “Ognuno ne raccolga quanto gli basta per il suo nutrimento: un omer a testa, secondo il numero delle persone che vivono con voi; ognuno ne prenda per quelli che sono nella sua tenda”».

Dio volendo...

E ora a voi che dite: «Oggi o domani andremo nella tale città, vi staremo un anno, trafficheremo e guadagneremo»; mentre non sapete quel che succederà domani! Che cos’è infatti la vostra vita? Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce. Dovreste dire invece: «Se Dio vuole, saremo in vita e faremo questo o quest’altro». (Giacomo 4:13-15)

Sta scritto di me

Allora ho detto: «Ecco, io vengo! Sta scritto di me nel rotolo del libro. Dio mio, desidero fare la tua volontà, la tua legge è dentro il mio cuore».

Salmo 40:7-8

(Versione audio)

C’è grande fiducia e determinazione in questi versetti. Osservate l’ordine in cui sono detti. Sapere che il proprio nome è nel libro del Signore, nel libro della vita e della sua accoglienza, spinge a fare la sua volontà.

Benedizioni (Gen 12:2)

Spesso si dimentica di applicare a noi stessi una parte di ciò che promette il Signore ad Abramo:

sarai fonte di benedizione (Gen 12:2)

Certo non siamo come Abramo, ma essere di benedizione riguarda ogni singolo essere umano. Perché l’umanità va avanti solo con il concorso di tutti.
Spesso si dimentica nella nostra società piuttosto individualista e spesso dominata solo da criteri economici che  il singolo da solo è niente. Un capo d’azienda viene idolatrato e guadagna mille volte di più dell’ultimo dei dipendenti, come fosse da solo a mandar avanti la ditta e non ci fossero altre migliaia di dipendenti  che vi lavorano con dedizione. Si dimentica alle volte che  quello che abbiamo oggi viene da quello che hanno fatto in passato -spesso con fatica- quelli che ci hanno preceduto , e ciò che possiamo fare e avere dipende da quello che altri fanno in contemporanea nel mondo.

Per essere liberi

Il tema della libertà è uno dei temi che a partire dalla Riforma si sono via via imposti nella società occidentale. La libera lettura della Scrittura e anche la libertà interpretativa sono state apripista per altre libertà. Per i Riformatori però la libertà non era ovviamente assoluta, era vincolata all’obbedienza a Gesù Cristo. Valeva ieri, come oggi, questo versetto:

Cristo ci ha liberati perché fossimo liberi; state dunque saldi e non vi lasciate porre di nuovo sotto il giogo della schiavitù. (Galati 5:1)

Figli

Ci sono versetti della Scrittura che si leggono spesso. Alcuni come quelli nella lettera ai Romani al capitolo 8 sono di grande spessore teologico e, insieme, hanno la forza dell’annuncio che viene da Dio, specie per quando ci troviamo dinnanzi alla morte. La potenza di un annuncio che osa parlare dinnanzi al dolore, per dare speranza e consolazione.

Poi alle volte ti trovi a ripeterli in testa e ti accorgi di una sfumatura, che non avevi mai notato.

1° agosto, ringraziando il Signore

Bandiera svizzera

Il Patto federale dei primi di agosto del 1291 fu uno dei vari patti che si stringevano fra popolazioni vicine, e fu seguito da altri che ribadirono ed ampliarono gli accordi, per i quali infine si costituì la Confederazione elvetica. Anche esso, ad esempio, è la riproposizione di un patto più antico di cui si è persa la traccia, per cui si può dire che una certa idea di Svizzera sia nata anche prima e poi si sia evoluta col tempo. Dunque, quel documento è il più antico e quella data è stata scelta come inizio della Confederazione, per ricordare l’idea di patria.

Simpatizza con noi!

La lettera agli Ebrei è così detta perché parla di Gesù Cristo con molti riferimenti, non solo all’Antico Testamento, ma anche al culto del Tempio di Gerusalemme.

(Versione audio)

Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto.