Cristo è risorto

Foto sole con nubi intorno e scritta buona Pasqua

Χριστός ἀνέστη! cioè: Cristo è risuscitato! Questo è il saluto che molti cristiani ortodossi greci ancora si rivolgono a Pasqua. Come riportano gli evangeli, quelle sono le prime parole che riescono a pronunciare le discepole e i discepoli di Gesù Cristo alla notizia della sua risurrezione.

Risurrezione, dapprima come rifiutata, quasi negata, nella sua impossibilità per la mente umana, poi accolta con uno stupore che lascia attoniti, tanto da doversi ripetere la frase: “è risuscitato, è veramente risuscitato…” per riprendersi dallo spavento oltre che dallo stupore. È un primo tentativo di capire e comprendere quanto è avvenuto.

Ed in effetti, quel “morto per noi” detto del Signore al Venerdì santo per la sua morte in croce, diviene alla Pasqua di risurrezione un “risuscitato per noi”, perché risuscitato con la nostra umanità e quindi risuscitato anche per noi.

La risurrezione nel suo fisico umano di Gesù Cristo è, infatti, la garanzia della nostra risurrezione come esseri umani, non la risurrezione di un superuomo, anche se Gesù Cristo era pur sempre Dio, ma risurrezione proprio nella stessa nostra umanità. Dunque, oltre tutti i dubbi dei moderni, un vero messaggio di speranza, nonostante morte, malattie, desolazione, guerre, ingiustizie… Un messaggio che con la speranza dà un po’ di pace al nostro cuore. Buona Pasqua!